2013
Juventus ancora sul tetto d’Italia: Palermo sconfitto e arrabbiato
Tutto va come doveva andare: la Juventus ci mette un po’ per abbattere il bunker del Palermo, trova un rigore generoso e può festeggiare la conquista del suo 29esimo scudetto, il secondo consecutivo. Per i rosanero c’è il grosso rammarico per una partita condotta in maniera ideale per un’ora, prima dell’episodio che ha condattato gli uomini di Sannino, usciti sconfitti ma a testa altissima dallo Juventus Stadium.
La Juventus parte con le marce altissime, anche se nei primi minuti non trova la porta, se non con un tiro-cross dalla sinistra di Asamoah, che Sorrentino smanaccia in qualche modo. Palermo un po’ impaurito dall’avvio-sprint dei padroni di casa e incapace di sfruttare un paio di possibili ripartenze, con i bianconeri che provano la conclusione con Vidal al quarto d’ora: palla a lato per il cileno, imitato da Pirlo al 23′ con una conclusione troppo alta di sinistro. Ben più pericolosa è l’occasione capitata a Vucinic al 28′, con Sorrentino bravo a chiudere lo specchio e a respingere la conclusione del montenegrino: sul corner che segue, ancora l’ex romanista non trova la porta di testa. Dopo una prima mezz’ora di grande pressing, gli uomini di Conte abbassano il baricentro e il Palermo prova a salire, senza però trovare mai la porta, e si chiude così il primo tempo.
La ripresa si apre con una clamorosa palla gol per gli ospiti, con Miccoli che evita Chiellini e calcia con il destro, deviato e stampato sul palo a Buffon battuto. Poi la Juve torna a spingere e conquista un rigore quantomeno dubbio: spallata di Donati a Vucinic su uno scontro aereo, Romeo fischia e Vidal trasforma spiazzando Sorrentino. Bianconeri sulle ali dell’entusiasmo e vicinissimi al raddoppio un paio di minuti dopo, con una zuccata di Chiellini che passa a pochi centimetri dalla porta. Poi Sannino dà vita alla staffetta tra Miccoli ed Hernandez e aggiunge centimetri al proprio attacco, ma è ancora la Juve ad andare vicina al raddoppio con Vucinic, che impegna Sorrentino da pochi passi. Passano un paio di minuti e c’è un’altra occasione per una formazione bianconera scatenata, ma nè Vucinic, nè Marchisio e nè Pogba riescono a battere Sorrentino. Sannino gioca la carta Dybala al posto di un Ilicic in ombra a 20 dalla fine, ma è Hernandez a sfiorare il pareggio, con un sinistro dal limite che va vicino al palo. Conte concede la standing ovation a Vucinic e manda in campo Quagliarella, mentre in casa rosanero Faurlin rileva Arevalo Rios, e proprio l’attaccante stabiese pareggia il conto dei legni con una gran traversa a dieci minuti dalla fine. Poi Pogba commette una grossa sciocchezza e viene cacciato tre minuti dopo per uno sputo rivolto ad Aronica.
Juventus – Palermo 1-0
Marcatori: 58′ rig. Vidal
Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli; Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (56′ Padoin), Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah (66′ Peluso); Marchisio; Vucinic (78′ Quagliarella). Allenatore Antonio Conte.
Palermo (3-5-2): Sorrentino; von Bergen, Aronica, Donati; Nelson, Kurtic, Barreto, Arevalo Rios, Garcia; Ilicic (70′ Dybala), Miccoli (65′ Hernandez). Allenatore Giuseppe Sannino.
Ammoniti: Barzagli (J), Vidal (J)
Espulsi: Pogba (J)