2013
Juventus, marcia scudetto! Milan frenato senza Balotelli.
SERIE A JUVENTUS MILAN SINTESI – E’ terminata pochi minuti fa la partita dello Juventus Stadium di Torino tra la Juventus e il Milan. Festa al termine della partita per i bianconeri, che grazie alla rete di Vidal su calcio di rigore si avvicinano sempre più al secondo scudetto consecutivo. Riviamo, però, le emozioni della gara:
PRIMO TEMPO – Non eccezionale la prima frazione di gioco, che si è disputata a ritmi bassi e con l’intenzione di non volersi giocare il tutto per tutto. Molti errori in fase di impostazione, pochi tiri in porta, anche se le avvisaglie sono state diverse, considerando l’avvio aggressivo del Milan, che nei primi minuti ha giocato velocemente la palla, manovrato fluidamente il gioco di fronte ad una Juventus attendista e senza la classica pressione incessante che la caratterizza. Ha riscaldato i motori Robinho al 2’ con un tiro, unica apparizione durante il primo tempo dell’attaccante, apparso spaesato nel tridente d’attacco. Azione in contropiede al 5’ con El Shaarawy, che però spreca l’occasione con un tiro prevedibile per Buffon. Brividi, invece, al 7’ per Abbiati, che con uno scatto repentino si invola e riesce a deviare fuori il tiro da calcio di punizione di Andrea Pirlo: paga dazio il portiere per tale reattività, perché riporta un problema al polpaccio e al 14’ è costretto a lasciare il campo. Altro squillo dei bianconeri al 16’, quando Bonucci pesca in profondità Lichtsteiner, il quale crossa dalla destra nell’area di rigore, trovando Pogba, che per anticipare Montolivo si inventa un’ambiziosa rovesciata. Il tatticismo, insomma, la fa da padrona e la Juventus ne approfitta, delegando il compito di pressare i portatori di palla rossoneri a Vucinic e Marchisio. A pagarne però è lo spettacolo.
SECONDO TEMPO – Facile immaginare che Antonio Conte abbia strigliato la squadra nell’intervallo, considerando il piglio con il quale la Juventus è scesa in campo nella ripresa. Ci prova prima Chiellini al 46’ con un colpo di testa alto sopra la traversa, dopo un giro di lancetta Marchisio con una conclusione dalla distanza, poi arriva la risposta di Mexes al 50’: il difensore ruba palla nella metà campo e prova a sorprendere Buffon in contropiede, ma il suo tiro non ha scomposto il portiere bianconero. La partita, però, cambia al 56’, quando Asamoah si invola verso l’area avversaria e anticipa Amelia, il quale finisce per atterrarlo e lasciare sui piedi di Vidal l’occasione per far passare in vantaggio la Juventus: il centrocampista cileno calcia dagli 11 metri senza esitazioni e registra il suo nome tra i marcatori. Momento difficile per i rossoneri, bloccati psicologicamente dopo il gol: ne approfitta la Juventus, che quando trova gli spazi giusti riesce sempre ad esaltarsi, come al 67’ quando Pogba imbecca Vucinic, che però spreca malamente l’occasione tirando con esitazione e facendosi deviare in angolo la conclusione. Non male il tentativo di Bonucci al 69’: buona coordinazione del difensore, che prova il tiro al volo dopo l’assist da calcio d’angolo di Pirlo, ma Amelia questa volta risponde presente. Si riaffaccia in avanti il Milan al 74′, quando Muntari prova a pareggiare i conti con un tiro da fuori area, che però si spegne tra le braccia di Buffon. Poi è una prova di ordinaria amministrazione per la Juventus, a cui è bastato un gol per archiviare la partita e apporre un altro mattoncino al palazzo del secondo scudetto.