Juventus, Montero su Bentancur: «Può diventare un fenomeno»

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L’ex difensore della Juventus, Paolo Montero, scommette sul suo connazionale Bentancur e sui bianconeri: «Spero vincano la Champions».

In 9 stagioni con sulle spalle la maglia della Juventus, Paolo Montero ha collezionato 277 presenze complessive e 6 goal, vincendo 4 Scudetti, 3 Supercoppe italiane, 1 Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europea. L’ex difensore, oggi allenatore in cerca di una squadra che punti su di lui, ha rilasciato un’intervista a “GianlucaDiMarzio.com”, nella quale ha speso parole importanti per il suo connazionale Rodrigo Bentancur, approdato in bianconero nel 2017. «Rodrigo ha tutto per diventare un fenomeno. – ha sostenuto l’uruguayano – E in questo gruppo, con questo allenatore ha trovato l’ambiente ideale per lui». 

Montero ha quindi riavvolto il nastro dei suoi ricordi e parlato del suo amore per i colori bianconeri: «Non importa il punteggio, guardandola da fuori sai che la Juventus vincerà. – ha dichiarato l’uruguayano – Per ogni squadra arriva un momento giusto, grazie all’età e al mix di giocatori: per la Juve è questo. È reduce da tante vittorie in campionato e resterà nella storia come una delle squadre più forti di sempre. Da tifoso quale ancora sono, mi auguro che quest’anno possa vincere la Champions League. A Valencia l’ho vista davvero bene sia in 11 che in 10 ed ero a Torino per Juve-Napoli. Dopo un inizio così così ha finito alla grande. Gli acquisti sono stati perfetti e stanno facendo bene. Ok Ronaldo, ma vogliamo parlare di Cancelo?».

Proprio contro il Manchester United, prossimo avversario della squadra di Allegri, Montero fece il suo esordio in Champions League: «Arrivavo dall’Atalanta nella squadra campione d’Europa – ha ricordato il difensore – e feci il mio debutto in Champions League contro Cantona. Fu una grande emozione. Non vincere quella coppa per me resta il rammarico più grande». L’uruguayano segue con grande affetto la sua Juventus e al contempo spera ora in una nuova opportunità in panchina: «Ho avuto la fortuna di avere tanti grandi allenatori. – ha ricordato – Non solo Lippi, Ancelotti e Capello. Ma anche Prandelli, Guidolin ed Emiliano Mondonico. Ho ‘rubato’ qualcosa ad ognuno di loro e l’ho messo nella ‘licuadora’. Quella cosa lì quando fai il frulltato, noi la chiamiamo così». 

«Il calcio è praticato in modi diversi: per questo– ha concluso Montero nel suo discorso – è importante studiare e viaggiare: io appena posso lo faccio. Recentemente sono stato anche a Torino ad assistere all’allenamento di Max Allegri: l’allenatore della Juventus è il numero 1 nella gestione del gruppo, assieme ad Ancelotti e Lippi è un fuoriclasse». 

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