Karamoh come Ronaldo e Gabigol: esordio con gol al Bologna

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Gol all’esordio contro il Bologna come il Fenomeno e Gabriel Barbosa: Karamoh è pronto ad entrare nel cuore dei tifosi nerazzurri

Fuori Candreva dentro Karamoh. La sorpresa di giornata arriva da San Siro con l’italiano che dopo le ultime prove opache si accomoda in panchina per far posto al frizzante francese. Già dai primi minuti il pubblico nerazzurro si accorge che rispetto all’esterno ex Lazio, Karamoh non sente la pressione e la paura come i suoi compagni. Il numero 17 ci mette due minuti a mandare in visibilio i tifosi: surplace contro il diretto avversario per poi aprire di piatto per Brozovic, il quale con un cross rasoterra serve Eder che insacca alle spalle di Mirante. 1-0 e presagio che il pomeriggio potrebbe diventare una festa come contro il Chievo ma dopo 20 minuti l’ex di turno Palacio pareggia i conti a seguito di un erroraccio di Miranda. Ma Karamoh non si fa scoraggiare e continua a cercare la giocata, il dribbling, la finezza. Il pubblico apprezza e risponde con boati e applausi ogni iniziativa del classe ’98.

La ripresa si apre con un’Inter impacciata e poco precisa sotto porta: prima D’Ambrosio e poi Perisic sprecano malamente due occasioni per portare in vantaggio i nerazzurri. L’ingresso in campo di Rafinha ridà brillantezza e imprevidibilità alla manovra interista che al 63′ passa con un gol da fuoriclasse proprio di Yann Karamoh. Il francese salta con un secco destro-sinistro Poli si accentra e scarica un violento sinistro a giro sul quale Mirante non può arrivarci. San Siro esplode, è nata una nuova stella e dieci minuti più tardi gli dedica una meritatissima standing ovation mentre esce per far posto a Gagliardini. Esordio arricchito con gol come un altro fuoriclasse nerazzurro, quel Ronaldo che nel settembre 1997 incantò il Meazza con una rete d’autore all’esordio assoluto. O come un altro brasiliano, meno famoso e fortunato, che l’anno scorso decise la sfida al Dall’Ara con un tocco sotto porta. Karamoh spera di ripercorrere i passi di Ronaldo piuttosto che di Gabigol, il quale fu travolto dallo scomodo paragone e nel corso della stagione naufragò insieme ai suoi compagni. L’ex Caen ha tutte le carte in regola per una carriera scintillante, difficilmente sui livelli del Pallone d’oro ma ha già sicuramente conquistato il pubblico del Meazza. Che non è roba da poco.