Keita dà l’addio alla Lazio: tutte le ragioni per cui non rinnoverà

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Keita e l’addio alla Lazio: tutti i retroscena sulla rottura di calciomercato e il mancato rinnovo. Club deluso dall’attaccante, ma pure il senegalese è rattristato…

L’addio di Keita Baldé alla Lazio è ormai certo: questione di tempo, ancora pochi mesi, e l’attaccante biancoceleste sarà ufficialmente ceduto. Non ci sono margini per ricucire un rapporto, quello tra giocatore e club, ormai logorato da almeno un paio di anni o forse più: Keita ha diverse richieste di calciomercato (abbiamo parlato ieri dell’interesse per lui del Milan) e l’obiettivo della società è monetizzare prima che il ragazzo entri nell’ultimo fatale anno di contratto (scadenza 2018). Claudio Lotito vuole vendere il giocatore ad almeno 20 o 25 milioni di euro circa: soldi che verranno poi immediatamente investiti nuovamente sul prossimo mercato, probabilmente per prendere proprio il suo sostituto ed una prima punta. Di fatto, riporta stamane il Corriere dello Sport, Keita ha già dato l’addio alla Lazio (non solo ai suoi tifosi) da qualche mese a questa parte, annunciando una rottura certa: i retroscena parlano addirittura di contatti inesistenti tra la società e l’entourage del giocatore da diverso tempo a questa parte.

Keita, addio alla Lazio: nessuna chiamata da Lotito

Claudio Lotito non si è più fatto più vivo con Keita e con il suo procuratore, Roberto Calenda, per provare almeno a parlare di rinnovo: l’ultima offerta, di qualche mese fa, era di un nuovo contratto da 1,5 milioni di euro l’anno (più del doppio dell’attuale ingaggio). Da allora Lotito e la società si sono dedicati ad altre questioni di rinnovo (Thomas Strakosha, Lucas Biglia, Marco Parolo, Sergej Milinkovic-Savic), ma non a Keita. Il motivo? Il numero uno biancoceleste è rimasto bruciato dal comportamento del giocatore, accusato di poca riconoscenza nei confronti della squadra che lo ha lanciato ad altissimi livelli: si aspettava probabilmente più gratitudine, meno polemiche e più aperture sul rinnovo. Keita invece ha sempre avuto altre aspettative (il Milan pare voglia offrirgli 2,2 milioni di euro l’anno, basti pensare) e nient’altro: lì Lotito e società hanno capito che forse non c’erano più margini per ricucire.

Keita, addio alla Lazio: deluso dal società

Dal canto suo anche Keita è rimasto scottato dalla società e dal suo comportamento: voleva essere valorizzato meglio invece, già dai tempi di Stefano Pioli allenatore, quando aveva chiesto la cessione dopo essere rimasto in panchina per novanta minuti a Shanghai, nelle finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, per lui erano arrivate solo reprimende da parte della società, che lo aveva invitato a non fare polemica e ad allenarsi senza aspettarsi alcun ruolo di primissimo piano. La rottura estiva è tutta qui: Keita aveva apertamente parlato di promesse non mantenute da parte della Lazio, non soltanto dal punto di vista economico, ma probabilmente pure tecnico. A seguire, a cascata, è arrivata a inizio campionato la polemica con il team manager Angelo Peruzzi: Keita, infortunato, si era presentato in Clinica Paideia per dei controlli da solo, senza nessun dirigente che lo accompagnasse. Da quel momento in poi il suo unico obiettivo è stato andare via.