Lazio, super attacco ma la difesa preoccupa: i numeri

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La Lazio deve proteggersi meglio per blindare il terzo posto: ventinove gol incassati in 23 gare, più di tutte le altre big italiane

La Lazio deve coprirsi di più. E le rigide temperature invernali che affliggono l’Italia non c’entrano. Ventinove gol subiti in ventitre gare, nel dettaglio: venticinque da dentro l’area di rigore, quattro da fuori, 289 tiri subiti, 110 nello specchio. Troppi per una squadra che ambisce alla qualificazione in Champions. Se vogliamo fare un confronto, il Napoli capolista ha subito 14 gol, la Juve 15, l’Inter 18 e la Roma 17. Da questo elenco di numeri emerge un particolare visibile a tutti: la Lazio ha la peggiore difesa tra le elitè della classe ma ha anche i numeri difensivi peggiori. Nessuna formazione tra le prime cinque è così esposta a pericoli esterni.

L’Inter ha subito 283 tiri (76 nello specchio), la Roma 279 (90 nello specchio), la Juve 186, (53) e il Napoli 182 (53). Per rimanere in zona Champions serve una tenuta difensiva diversa. Rispetto ad un anno fa gli uomini di Inzaghi hanno subito due reti in più (27 a 29) ma fino a quando il conto dei gol fatti supera quello dei gol subiti, gli allarmi non suonano. Appena si inceppa l’attacco, i conti non tornano e la difesa balla. La Lazio ha potuto vantare fino al 7-0 bianconero al Sassuolo il migliore attacco, ora si è vista scavalcare dalla Juventus. Inzaghi l’ha detto lunedì dopo il ko contro il Genoa: «Mi sono arrabbiato perchè per ambire a certe posizioni, non possiamo prendere il secondo gol dopo aver pareggiato. Dobbiamo essere più lucidi». 

Ma oltre alla lucidità serve anche non subire un gol a partita, visto che la Lazio ha mantenuto la porta inviolata solo sei volte su 23. Nelle restanti 15 partite l’obiettivo sarà proteggere di più Strakosha, il quale a fine andata era il portiere più impegnato in Europa in quanto ad interventi. Nota di merito, certo, ma anche di rischio perchè la Lazio è una delle squadre più bersagliate del nostro campionato. Inzaghi spera di ritrovare la solidità difensiva anche grazie alla condizione dei singoli, apparsi un po’ spenti nelle ultime prestazioni come De Vrij, Radu e Marusic.