Italia
Lippi crede in Gattuso: «Ora sei ct, sono c**zi tuoi! Siamo tutti con te e andremo al Mondiale tutti assieme… Ce la faremo»
Lippi, ex ct della Nazionale, ha voluto mandare un messaggio all’attuale commissario tecnico Gattuso per i playoff con l’Italia verso i Mondiali
L’ombra protettiva e carismatica di Marcello Lippi si allunga sulla Nazionale azzurra guidata da Rino Gattuso. In vista della decisiva sfida playoff contro l’Irlanda del Nord, l’ex commissario tecnico campione del mondo nel 2006 ha voluto suonare la carica per il suo storico mediano a La Gazzetta dello Sport. «Ce la faremo, Rino. Siamo tutti con te e andiamo al Mondiale tutti assieme», sono le parole sincere di chi conosce perfettamente l’enorme pressione di quella panchina.
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Il legame d’acciaio nato sotto il cielo di Berlino
Il rapporto tra i due trascende le normali dinamiche calcistiche. Nel 2006, subito dopo il trionfo di Berlino, Gattuso implorò disperatamente il suo allenatore: “Devi restare! Devi restare!”. Oggi, a vent’anni di distanza e a parti invertite, è Lippi a fare da scudo al suo allievo prediletto, inviandogli un messaggio carico di stima: “Ti abbraccio, Rino. Sei stato uno dei miei migliori allievi, abbiamo vinto un Mondiale assieme, siamo stati una “squadra”. In panchina mi somigli tanto per carattere, per rapporti con i giocatori, per visione. Mi ricordi… Lippi. Meriti il meglio. Meriti di qualificarti per la passione immensa che da sempre metti in tutte le cose che fai, in campo, da allenatore, nella vita. Un grande in bocca al lupo, caro collega. Hai una bella squadra e farai di tutto per non saltare questo appuntamento che ci manca da troppo. Siamo tutti con te e andiamo al Mondiale tutti assieme! Ce la faremo“. Un affetto fraterno ribadito anche il giorno della nomina ufficiale, suggellato da una battuta fulminante: “Ora sei ct, e lo sai cosa significa: caz… tuoi”.
L’eredità tattica e il dogma del gruppo azzurro
A chi gli chiedeva chi fosse l’allenatore più “lippiano” tra i reduci del 2006, l’ex CT rispose senza alcun dubbio: “Gattuso”. L’attuale selezionatore sta infatti ricalcando le orme del maestro: protegge mediaticamente i giocatori e punta tutto sulla granitica forza del gruppo azzurro. La dedizione di Rino d’altronde è storica. Prima della spedizione in Germania, pur gravemente infortunato, minacciò lo staff: “Non mi lascerete a Coverciano. Mi lego al pullman!”. Davanti a quegli occhi spiritati, Lippi chiese al professor Castellacci: “Può recuperare?”. Il medico fu chiarissimo: “Un altro, no, servirebbero due mesi, Rino forse può“. Fu aggregato in segreto per evitare i processi mediatici della stampa, “che altrimenti ci avrebbe messo in croce”.
Oggi, subentrato a Spalletti in una situazione complessa, Gattuso ha il difficile compito di qualificare l’Italia. Non avrà a disposizione i fuoriclasse di vent’anni fa, ma la sua squadra ha dimostrato un’anima combattiva, spinta dalla voglia di volare in America con la benedizione del suo più grande mentore.