Liverpool, quanti bidoni presi in Italia. Salah invertirà la rotta?

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Quando il Liverpool ha fatto mercato in Italia è sempre rimasto deluso: da Aquilani a Poulsen, passando per Doni e Dossena. Ma il primo pacco lo rifilarono i reds alla Juve, quando decise di puntare su Ian Rush

Il Liverpool starebbe tentando l’assalto a Mohammed Salah della Roma. Sicuramente un rinforzo di primissimo livello per Klopp, che da tempo è sulle tracce dell’egiziano. I reds sarebbero pronti ad offrire una cifra pari a trenta milioni di euro per il forte esterno giallorosso, che in Premier League é già stato. Ma al Chelsea il giocatore non ha mai dimostrato di essere all’altezza e i blues lo mandarono in prestito alla Fiorentina: impatto subito devastante in Serie A per Salah, che ha fatto innamorare prima i tifosi della viola poi quelli della Roma.

Ma ora c’è il Liverpool, che però negli ultimi vent’anni non ha mai avuto fortuna a pescare dal mercato italiano. Ed è stata, di fatto, la grande vendetta del nostro paese nei confronti dei reds, che nel 1987 hanno rifilato un grande pacco alla Juve: Ian Rush, il gallese che in Inghilterra faceva sfracelli ma che in Italia ha clamorosamente steccato. Beffa delle beffe per i bianconeri anche ciò che è successo a Cardiff, con Rush ambasciatore della finale del 2017 che ha premiato il Real Madrid di Zinedine Zidane. Ma dal 2000 il vento è decisamente cambiato, visto che è stato sempre e solo il Liverpool a sbagliare i colpi provenienti dall’Italia. Ecco i cinque flop “Made in Italy”.

  • ALBERTO AQUILANI – Nel 2009, a 25 anni, la Roma lo cede al Liverpool per 20 milioni di euro più bonus. Una cifra paurosa, visto e considerato l’impatto deludente che ha avuto in Premier League. Da quel momento, una vita vissuta in prestito, con la speranza di tornare il giocatore di Roma, ma anche con Juve, Inter e Milan non riesce mai a convincere pienamente.
  • MARIO BALOTELLI – Non male l’impatto di Super Mario a Liverpool, con quel gol in Champions League al Ludogorets che sembra spalancargli le porte di Anfield Road. Ma dopo poco tempo le incomprensioni con Rogers lo mettono ai margini di una squadra nella quale non è riuscito mai ad essere decisivo. E pensare che venne acquistato per 20 milioni di euro dal Milan, che ancora oggi si lecca le dita.
  • ANDREA DOSSENA – All’Udinese sembra un treno: fa avanti e indietro sulla fascia come un forsennato. Ma il passaggio al Liverpool è traumatico. Pagato 10 milioni di euro si rivela un flop vero e proprio: 18 presenze molto deludenti lo rispediscono in Italia dopo un due anni.
  • DONI – Il portiere brasiliano, per alcuni anni, è stato uno dei punti di forza della Roma. Fino alla gestione Ranieri, che lo esclude sin da subito. Andrà al Liverpool a parametro zero, ma in un anno e mezzo colleziona 4 presenze. E viene ricordato per l’evidente sovrappeso mostrato nelle poche apparizioni ad Anfield.
  • CHRISTIAN POULSEN – La Juve se ne libera con grande fatica dopo due stagioni. Lui prende e firma per il Liverpool, che lo paga circa 5.5 milioni di euro. Risultati? Zero. 12 presenze e prestazioni scadenti come quelle offerte in Serie A, il danese era davvero alla frutta…