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Milan, Papin: «Ecco cosa ho detto ad Adli»

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Le parole di Jean-Pierre Papin, ex attaccante del Milan: «Con Giroud ci sentiamo tutti i giorni, mi ha raccontato della partita con il Genoa»

In occasione del Festival dello Sport di Trento, l’ex attaccante del MilanJean-Pierre Papin, ha parlato della sua avventura in rossonero e di quello attuale. Di seguito le sue parole.

L’INCONTRO CON BERLUSCONI – «Il primo incontro con Berlusconi fu ad Arcore. Mi fece arrivare a prendere in aeroporto. Quando entrai a casa mi accolse cantando una canzone francese al pianoforte. Dentro di me pensai: ‘Ma dove sono finito’. Pranzammo insieme e mi parlò in francese. Vidi tutti i trofei che aveva vinto e che erano lì ad Arcore. Il suo Milan era davvero un altro mondo. Parlo spesso con Giroud e a lui ogni volta che parla del Milan viene la pelle d’oca».

PSG MILAN – «Loro hanno preso un bravo allenatore come Luis Enrique. Il problema per i rossoneri è bloccare Mbappé perché resta il più forte di tutti. Serve una partita perfetta come quella che ha fatto il Newcastle contro di loro. Rafael Leao è altrettanto capace ma da questo punto di vista è meno continuo nell’essere decisivo rispetto a Mbappé. Mi aspetto comunque una partita equilibrata».

IL MILAN ATTUALE – «Parlai con Adli perché vivevo a Bordeaux. Gli dissi che aveva un problema per il calcio italiano: non sapeva difendere. Aveva solamente la classe offensiva. Adesso ha capito qual è il problema, si è adattato al calcio italiano e Pioli ha saputo lavorarci. Con Giroud ci sentiamo tutti i giorni, mi ha raccontato anche della partita con il Genoa in cui ha fatto il portiere. Solamente un pazzo poteva fare quella scelta ma lui è un professionista esemplare. Giroud arriva un’ora e mezza prima dell’allenamento e se ne va due ore dopo. Fa la preparazione invisibile di cui tutti hanno bisogno ma tutti non fanno».

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