Roma e Guangzhou riaprono l’affare Nainggolan: c’è fretta di vendere

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Gli ultimi aggiornamenti sul futuro di Radja Nainggolan, in bilico tra Roma e Cina

La Roma ha necessità di vendere per mettere a posto il bilancio, motivo per cui Pallotta ha chiesto ai dirigenti di continuare a tessere le fila del rapporto con il Guangzhou Evergrande. La trattativa sta vivendo una fase di stanca, ma la società giallorossa, secondo Premium Sport, avrebbe fretta di chiuderla per poi ritornare sul mercato in cerca dell’erede di Nainggolan.

Per Nainggolan Evergrande-Roma è la sfida del momento, la Cina e il Guangzhou tentano il belga e le due parti potrebbero riavvicinarsi: dopo la frenata c’è un’improvvisa riapertura – 17 gennaio, ore 7.50

Radja Nainggolan va in Cina al Guangzhou Evergrande. Anzi no, rimane a Roma perché il Partito Comunista Cinese ha messo un veto sugli acquisti folli. Anzi no, la trattativa è riaperta. Il caso Nainggolan è una telenovela di calciomercato che sembra non avere fine perché, almeno secondo La Gazzetta dello Sport, l’operazione tra Roma e Guangzhou Evergrande è tutt’altro che finita. Le due parti sono tornare a relazionarsi per capire se c’è margine di riuscita o meno, si pensa a un prestito con obbligo di riscatto rateizzato da oltre cinquanta milioni di euro.

Un affare del genere impatterebbe poco sulla luxury tax cinese. Inizialmente il Guangzhou pagherebbe sei o otto milioni di euro per un prestito oneroso, quindi non dovrebbe tirar fuori troppi soldi. Il fattore tempo è decisivo, la Roma non vuole venderlo a ridosso della fine del mercato. C’è sì una riapertura ma adesso è complicato arrivare a chiudere l’operazione tra Italia e Cina. Monchi deve ancora aggiustare il bilancio, ma sa bene che serve un sostituto di Nainggolan. Vedremo cosa accadrà.