2013
Palermo, Zamparini: «Ilicic e Miccoli via, Hernandez?»
CALCIOMERCATO PALERMO ZAMPARINI – Previsti movimenti di mercato a sorpresa in casa Palermo, del resto la situazione deficitaria in classifica della squadra rosanero impone serie riflessioni per Maurizio Zamparini, che non è affatto ottimista, nonostante la recente vittoria contro la Roma: «Al 70 per cento siamo in B. Premio salvezza? Oh, mica scrivi che l’ho fatto per questo, no? Non è vero. Se ti trovi in queste condizioni quando puntavi all’Europa, vuol dire che hai sbagliato tutto. Una squadra così non è capace di tirare fuori la grinta. Poi sì, ho cambiato tre allenatori, forse troppi. Stiamo già lavorando per la B», ha dichiarato il presidente del club siciliano a La Gazzetta dello Sport, dove ha parlato anche del futuro di Ilicic, Hernandez e Miccoli: «Ilicic ha tutti i mezzi ma gli manca il carattere, difficile che resti, mentre Miccoli ha molte offerte dagli Emirati. Hernandez è fortissimo, in B forse potrebbe rimanere. Ma deve andare meno per bar e trovarsi la moglie giusta. Voglio una rosa pari a quella della promozione con Guidolin, per puntare dritti all’Europa».
Il patron rosanero, di origini friulane, è poi tornato a parlare di Calciopoli e del “sistema”: «Per me tutto è nato dalla paura di una famiglia di perdere la propria squadra, e dall’ambizione di alcuni dirigenti che volevano impadronirsene, ma non sono affari miei. Oggi la situazione arbitrale è peggio di allora. Il Sistema Italia è uguale ovunque: la politica rispondeva a 3-4 famiglie, nel calcio cosa c’è di diverso? Cambiamo l’Italia e cambieranno pure gli arbitraggi».
Sugli esoneri e il paragone con Cellino, invece, spiega: «Sono il numero uno (ride). Forse non avrei dovuto cacciare Sannino, ma non era venuto con la giusta umiltà. Ora va molto meglio. Cellino? Lui mi dice sempre che siamo uguali. Io gli rispondo che abbiamo lo stesso carattere, solo che io sono onesto e lui no. Però questa storia della galera è assurda. Uno stadio è un’opera utile e basta».