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Parma, parla Taçi: «Mi accorsi solo dopo che i debiti erano 240 milioni»

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Serie C
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Torna a parlare Taçi, imprenditore albanese che acquisì il Parma. L’accordo per la cessione della società era sottoposto ad alcune condizione tra le quali il limite debitorio

Il Parma sta continuando il suo cammino per tornare nel calcio che conta ma c’è chi ancora torna a pensare a quanto si consumò il dramma vissuto dai tifosi ducali. Rezart Taçi, imprenditore albanese che nel 2014 acquisì il Parma da Tommaso Ghirardi, ritorna sull’argomento ai microfoni di SkySport: «L’idea di acquistare il Parma fu di un legale italiano. Ho preso la documentazione e accettai l’operazione ma solo a determinate condizioni. Sono riuscito ad acquistare il Parma, ma dopo due settimane ci siamo resi conto che il debito non ammontava ai 70 milioni, limite che io avevo imposto per il compimento dell’acquisizione. C’erano altri 240 milioni in più, a quel punto il Parma era già ultimo in classifica, con questa situazione debitoria e quasi cento tra giocatori e personale a libro paga. La strada più semplice da percorrere, come abbiamo deciso, fu quella della cessione della società».