Qualificarsi dopo un pari in casa: in Champions la Juventus c’è già riuscita

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Precedenti Juventus Champions League: dal 1992 a oggi sono due le volte in cui la Juve è passata dopo un pareggio in casa all’andata

La Juventus non è nuova a qualificazioni dopo il pari in casa all’andata. Se si considera il periodo in cui si è giocata la Champions League (ergo non la Coppa dei Campioni, prima del 1992), è capitato in due occasioni e in una terza c’è andata a un passo. In quest’ultima circostanza, la Juve pareggiò due a due in casa con il Bayern Monaco rimontando un iniziale svantaggio e poi all’Allianz Arena vide sfumare il sogno qualificazione all’ultimo minuto. Il Bayern pareggiò e si prese i quarti. La speranza bianconera è che col Tottenham non succeda una cosa simile.

Più allegri sono i precedenti del 1997-98 e del 2002-03. Nel 1998 la Juventus giocò l’andata dei quarti in casa con la Dinamo Kiev di Rebrov e Shevchenko e pareggiò uno a uno; in trasferta a Kiev – dove curiosamente si gioca la finale UCL di quest’anno – Inzaghi segnò una tripletta nel quattro a uno finale dei bianconeri. Nel 2003 invece toccò al Barcellona, sempre ai quarti. Uno a uno al Delle Alpi, due a uno ai supplementari al Camp Nou con gol decisivo di Zalayeta. Per la Juventus sono buoni precedenti, ma non ottimi: in entrambi i casi centrò la finale e la perse.