2013
PSG, Ancelotti: «Possiamo farcela, Sanchez simulatore»
CHAMPIONS LEAGUE PSG BARCELLONA ANCELOTTI – Orgoglioso per la prestazione della sua squadra, che ha dimostrato fino alla fine di crederci, Carlo Ancelotti si è detto anche non particolarmente soddisfatto per il pareggio con il Barcellona, match di andata dei quarti di finale di Champions League che a detta del tecnico del Paris St Germain meritava un esito diverso. «Non credo che questo sia un buon risultato. Non abbiamo solo difeso, ma abbiamo anche avuto delle opportunità. Abbiamo preso due gol: il primo è stato un regalo per Messi, il secondo un regalo dell’arbitro. Sanchez ha cercato il portiere e si è tuffato, ha fato lo stesso nel mese di agosto in una partita amichevole, quindi non è una novità per noi. Sono orgoglioso della prestazione dei giocatori, l’atteggiamento, il coraggio che hanno dimostrato, ma non sono molto felice del risultato», ha dichiarato, come riportato da France Football, l’allenatore italiano, che poi ha parlato delle prestazioni dei singoli: «Beckham? Sono molto felice per la sua partita: ha le capacità per giocare in avanti, nel cambiare gioco. Il nostro obiettivo era quello di mostrare un buon calcio, per questo l’ho mandato in campo. Ibrahimovic? Ha disputato una partita molto buona, ma non è mai facile per un attaccante giocare contro Barça, perché pressano molto e non c’è molto spazio. Ha segnato e ha fornito il passaggio decisivo per Blaise (Matuidi). Mi auguro che possa essere altrettanto decisivo nel match di ritorno. Thiago Silva? Non credo che abbia bisogno di dimostrare che sia il miglior difensore al mondo, ma sì, lo ha fatto».
In merito alla gara di ritorno al Camp Nou, Ancelotti ha spiegato: «Matuidi squalificato? E’ un duro colpo per noi, perché è un giocatore molto importante. Spero Thiago (Motta) riesca a recuperare (Motta), ma potrebbe essere sostituito da un altro giocatore, forse Chantôme, che è un giocatore molto aggressivo. Penso che potrebbe sostituire Blaise per la prossima partita. Messi? No, non cambieremo approccio in base alla sua presenza o meno. Abbiamo bisogno di andare a Barcellona per segnare due gol. L’atteggiamento resta lo stesso. La partita di stasera è stata molto chiara: con il Barcellona bisogna difendersi, perché gestiscono a lungo la palla, ma quando la si ha la palla bisogna essere pericolosi e avere buone idee offensive. Abbiamo fatto bene per 30 minuti, dovremmo riuscirci più a lungo. Penso che al Camp Nou possiamo farcela».