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Roma trascinata (ancora) da Malen: i tre passaggi chiave dopo il pareggio di Bologna in Europa League. Da cosa ripartono i giallorossi

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Mancini Castro

Roma fermata sul pareggio dal Bologna nell’andata degli ottavi di finale di Europa League: i tre passaggi chiave da cui ripartono i giallorossi

L’euroderby di andata finisce in parità. L’1-1 del Dall’Ara rimanda ogni discorso qualificazione a giovedì prossimo, quando l’Olimpico decreterà chi tra Roma e Bologna staccherà il pass per i quarti di Europa League. Sulle colonne del Corriere dello Sport, Mimmo Ferretti analizza la prestazione dei giallorossi: una squadra incerottata e in cerca di riscatto, salvata ancora una volta dal talento debordante del suo attaccante olandese.

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L’ANIMA RITROVATA E L’ISOLAMENTO DEL SUPEREROE

Dopo il blackout nel finale contro la Juventus e la prestazione disastrosa contro il Genoa, dalla squadra di Gasperini ci si aspettava una vigorosa reazione d’orgoglio. Le innumerevoli assenze pesano, ma «il gruppo di GPG torna se non altro a mostrare di avere un’anima». I miglioramenti corali sul piano del gioco, però, faticano a palesarsi. «La prova di Bologna non è stata complessivamente di alto profilo tecnico» e il tecnico deve ringraziare il suo «supereroe» Donyell Malen. Nel primo tempo, la scarsa pulizia delle giocate costringe l’olandese a predicare nel deserto, condannandolo a vivere di troppa solitudine là davanti.

LA TIMIDEZZA DI ZARAGOZA

Nonostante l’isolamento, è proprio Malen a inventare dal nulla la palla gol più nitida della prima frazione, «vanificata in maniera puerile da Zaragoza». Lo spagnolo risulta troppo spesso fuori dal gioco, limitato da un approccio eccessivamente timido. Gasp si infuria per la manovra poco fluida, provando a rimescolare le carte e spostando continuamente Cristante tra la trequarti e la mediana. Se Svilar è bravo a disinnescare il primo assalto di un attivissimo Bernardeschi, non può nulla sul secondo tentativo, che firma il vantaggio felsineo con la «vistosa compartecipazione della difesa romanista».

LA SCOSSA

All’intervallo Gasperini corre ai ripari: fuori lo spento Zaragoza, dentro Robinio Vaz (che lancia segnali positivi) e Malen dirottato largo. Sotto di un gol, l’olandese si carica letteralmente la Roma sulle spalle. Nonostante la sfortuna nelle conclusioni (un’autentica incetta di pali), «Malen ha continuato a fare il Malen di un’altra categoria e ha offerto di prepotenza a Pellegrini, subentrato, la palla dell’1-1». Un pareggio vitale, ma il tempo per rifiatare non c’è: domenica a Como servirà un’altra Roma, pur dovendo fare i conti con un’infermeria ancora piena.

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