2012
Roma, Totti e Zeman all?ultima chiamata. Il ?grido? del capitano, la politica societaria
In casa giallorossa è già tempo di preparazione: inizia il nuovo film di Zeman ma non decolla la campagna acquisti. L’impressione è che il mercato della Roma sia assimilabile ad una miccia: può esplodere da un momento all’altro e capitan Francesco Totti è il primo tifoso di tale partito. Per una grande Roma c’è bisogno di grandi nomi, il pensiero di un calciatore che ha dato tutto alla causa giallorossa – passione di una vita calcistica e non – e vuole ora raccogliere gli ultimi frutti di una carriera che probabilmente altrove gli avrebbe regalato trofei maggiori.
FINESTRA SUL MERCATO ROMA – Il migliore acquisto al momento sembra essere quello di Burdisso. Il ritorno dell’argentino dopo il pesante infortunio al ginocchio è un tassello fondamentale per il progetto giallorosso: il Bandito assicura solidità e grinta ad una difesa che nella passata stagione ha traballato costantemente. Gli acquisti – compresi i ritorni dai prestiti- finora ufficializzati: Svedkauskas, Dodo, Bertolacci, Stojan, Florenzi. Giovani che stanno lavorando bene in quel di Riscone di Brunico alla guida di Zeman ma che non possono ad oggi garantire il salto di qualità invocato dalla piazza. E da capitan Totti. La Roma può tornare competitiva ai massimi livelli ma necessita di rinforzi: due laterali affidabili che sappiano alternare con efficacia fase difensiva e proposta offensiva, un centrale di valore da affiancare a Burdisso (il brasiliano Castan potrebbe rivelarsi una scommessa vincente), un mediano che compensi il mancato riscatto di Gago e vada a completare il terzetto di centrocampo con De Rossi e Pjanic. L’attacco è ok: il reparto può contare su interpreti giovani e di qualità indiscussa – pane per i denti del tecnico boemo – e su esperienza e qualità dell’intramontabile Totti. Ma il ds Sabatini non molla Mattia Destro ed è concretamente intenzionato a regalare il bomber dell’under 21 a Zdenek Zeman.
IL GRIDO DEL CAPITANO – “Una grande Roma per colmare il gap da Juventus, Milan ed Inter e tornare a vincere: un allenatore può incidere per una percentuale minima, scendono in campo i giocatori e servono i grandi”. Il monito di Francesco Totti, che alla soglia dei 36 anni non accetterebbe di buon grado un’ulteriore stagione di transizione. Il numero 10 giallorosso fa leva anche sulla volontà della piazza di tornare ad alti livelli e proprio oggi nel ritiro di Riscone ha spronato la società ad effettuare l’affondo sul mercato. Il nuovo capitolo Zeman è plausibilmente per Totti l’ultima vera chance della carriera; lo è sicuramente per il tecnico boemo, come da lui stesso dichiarato nelle conferenze stampa di commiato da Pescara e di presentazione in quel di Trigoria. L’asse Totti-Zeman è il muro portante del nuovo corso giallorosso e la speranza del popolo romanista.
IL LAVORO DI SABATINI – Non ci saranno fuochi d’artificio, ma spazio ad un mercato oculato che sia funzionale all’arricchimento della rosa ed alla proposta calcistica zemaniana. Bluff o meno, il direttore sportivo della Roma ha sempre rilasciato dichiarazioni in tal senso e lavorato in questa precisa ottica; da grande conoscitore del calcio sudamericano ed operatore di mercato di massima esperienza, Sabatini preferisce ripartire il budget su più scommesse – spesso e volentieri fondate – che nell’investimento su un unico calciatore. La parola “progetto”, così tanto accomunata alla nuova Roma americana, è assolutamente centrata e reale: la linea societaria è precisa, si punta sulla crescita di talenti che possano assicurare un futuro roseo alla squadra e non su acquisti in grado di rendere soltanto nel breve termine. La questione è non fallire gli acquisti: è in questa direzione che va interpretata la fiducia concessa a Walter Sabatini da parte della società. Una scelta dal significato forte e chiaro. Per Bradley e Tachtsidis mancano i dettagli, capitan Totti chiede nomi forti: le distanze sembrano incolmabili, ma la certezza è che ognuno stia remando nella stessa direzione. Per il bene della Roma, di una Roma che sappia stupire tutti.