Sampdoria, Icardi: «Inter, che emozione!» - Calcio News 24
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2013

Sampdoria, Icardi: «Inter, che emozione!»

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icardi mauro casa sampdoria (azione) 2013 ifa

SAMPDORIA INTER ICARDI – Manca solo una partita, peraltro a Marassi contro i bi-campioni d’Italia della Juventus, ma Mauro Icardi sta già pensando al suo futuro, che sarà colorato dal nerazzurro che campeggia sulle maglie dell’Inter. Il giovane attaccante argentino, atteso al passo d’addio con la Sampdoria, ai microfoni dei colleghi del Corriere dello Sport ha fatto capire di essere molto emozionato all’idea di dividere lo spogliatoio con alcuni suoi idoli: «Con la mia famiglia mi ero trasferito dall’Argentina alle Canarie e giocavo nel Vecinario. Il Barcellona mi aveva iniziato a seguire e mi voleva. Stavo riflettendo sul da farsi quando un giorno mi fu consegnata da un dirigente del Barça una foto con autografo e dedica di Messi. Probabilmente voleva spingermi ad accettare l’offerta del Barcellona e, sono sincero, è riuscito nel suo intento. Le parole di Garrone sul mio approdo all’Inter? Sentire queste cose mi fa piacere. Parlare di mercato non spetta a me, ma sono lusingato da questa cosa. L’Inter è una grande squadra, con tanti campioni argentini. Se ti vuole una società del genere, non puoi che essere felice. Cosa penso di Zanetti? Per noi argentini è un mito: pensate che da bambino facevo la collezione delle statuette dei grandi calciatori che allora venivano date con la Coca Cola e in camera mia in bella mostra c’era quella di Zanetti. E’ un grande campione e mi dispiace molto per il suo infortunio. Sono comunque sicuro che tornerà a giocare. Un parere su Milito? Ha ha fatto una carriera splendida e quello che ha vinto parla per lui. Chi mi paragona a Diego da giovane, mi fa un grande complimento, ma io a differenza sua, devo dimostrare ancora molto. Emozioni all’idea di giocare a San Siro? È uno stadio bellissimo e rimarrà per sempre nella mia memoria. Lì sono andato per la prima volta in panchina, alla prima giornata di questo campionato quando abbiamo battuto il Milan. Al Meazza non ho giocato né contro i rossoneri né contro l’Inter perché sono rimasto entrambe le volte 90′ in panchina.»