2013
Serie A, 35^ giornata: Borriello trascina il Genoa, Pescara in Bwin
SERIE A GENOA 4-1 PESCARA – La partita tra Genoa e Pescara rappresenta uno spartiacque per le due formazioni, costrette alla vittoria per mantenere vive le speranze di poter rimanere un altro anno in Serie A. Alla fine ha la meglio il Genoa, che ottiene punti pesantissimi nella corsa salvezza, mentre il Pescara è costretto ad essere relegato in Serie Bwin a tre partite dalla fine del campionato.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra, Borriella cerca la girata di testa, ma la palla termina di poco a lato alla destra di Perin. Poco dopo il centravanti del Genoa ci prova nuovamente, sempre di testa, sempre da un traversone dalla sinistra, stavolta da parte di Vargas. Il peruviano è molto ispirato e macina metri sulla corsia mancina e l’ex viola fornisce un altro cross interessante, stavolta per Rigoni, che però non impatta bene la sfera. Si affaccia poi il Pescara, con un lancio di Zanon dalla destra per Sforzini, il quale tenta la conclusione al volo all’interno dell’area, ma Granqvist raddoppia bene ed impedisce il tentativo dell’attaccante degli abruzzesi. Grossa occasione per il Pescara al 16′ con Sculli, grande ex dell’incontro, che arriva bene sul fondo a sinistra e scodella bene sul secondo palo, dove Sforzini colpisce di testa ad incrociare, ma la palla termina di poco sopra la traversa alle spalle di Frey. Al 18′ si guadagna un ottimo calcio di punizione Floro Flores all’altezza della trequarti del Pescara: la battuta profonda di Matuzalem trova la sponda di Manfredini sul secondo palo, che fa la sponda proprio per Floro Flores, il quale effettua il tap-in decisivo di testa e porta in vantaggio la sua squadra; colpevole la difesa degli ospiti nell’occasione, che lascia totalmente solo il partenopeo. Il Pescara, subito lo svantaggio, si riorganizza e cerca di serrare i ranghi, mentre il Genoa prova ad abbassare il ritmo della partita e tenta l’azione ragionata partendo da dietro, sfruttando sempre le corsie laterali per poi cercare la spizzata vincente dei due arieti. Floro Flores arretra spesso per venire a ricevere palla sulla trequarti, staccandosi quindi dalla posizione di spalla di Borriello per provare a scardinare la difesa del Pescara. Al 30′ arriva il raddoppio del Genoa: Portanova innesca Borriello con un lancio di 40 metri, il centravanti stoppa la palla di petto (con il probabile aiuto del braccio) nei pressi del vertice destro dell’area del Pescara, elude l’intervento di Balzano, si accentra saltando Cosic e lascia partire un sinistro a girare che sbatte sul palo destro, prima di finire alle spalle dell’incolpevole Perin. Il Pescara comunque reagisce ed accorcia le distanze quattro minuti più tardi: Zanon crossa profondo sul secondo palo dalla destra, dove è ben appostato Sculli, che stacca più alto di Granqvist e colpisce di testa ed insacca sul secondo palo con un pallonetto che beffa l’impotente Frey. L’ex di turno non esulta dopo il gol, visto il suo lungo passato nelle fila dei rossoblù e riceve anche gli applausi da parte di tutto lo stadio. Il Genoa va a caccia del tris per non rischiare la beffa ma, prima Matuzalem, poi Bertolacci, non riescono a finalizzare concretamente le azioni costruite. Viene fermato il gioco al 40′, quando Di Francesco viene colpito sulla nuca da un forte lancio teso di Vargas e cade a terra, ma il centrocampista sarà in grado di rientrare dopo le cure del caso. Doppia occasione nel finale di primo tempo per il Pescara: prima con Vargas che salva su Sforzini e mette in corner e poi sugli sviluppi dello stesso piazzato, ma alla fine i liguri si difendono bene ed evitano il peggio. Chance nel finale poi per Borriello che su punizione trova però la deviazione della barriera. Si chiude qui la prima frazione, dopo due minuti di recupero concessi dal quarto uomo.
Il Genoa scende in campo determinato e carico nella ripresa, con l’intenzione chiara di allungare e mettere al sicuro il risultato. Pronti, via e Bertolacci cerca una buona conclusione dal limite, che finisce per colpire in volto Cosic, il quale rimane a terra diversi minuti per ricevere le cure del caso. Poco più tardi crea una buona cocasione Floro Flores sulla corsia destra, l’attaccante cerca e trova il cross sul secondo palo, dove non arriva per un attimo l’accorrente Rigoni. Il Genoa preme e sugli sviluppi di un corner, Borriello «incoccia» di testa, ma il suo tentativo finisce largo alla sinistra della porta protetta da Perin. Il centravanti del Genoa avrà però modo di rifarsi poco più tardi, quando, dopo una sponda da parte di Bertolacci, che lo libera sull’out di sinistra dell’area di rigore, lascia partire un bolide di sinistro che s’insacca al sotto la traversa, con Perin che non può far altro che osservare la splendida traiettoria. Parte la girandola dei cambi al 57′, con il Genoa che inserisce Tozser per Vargas, molto attivo nel primo tempo, mentre il Pescara inserisce Abbruscato per lo spento Sforzini e Bianchi Arce al posto di Cosic, ancora alle prese con i postumi del colpo ricevuto in apertura di ripresa. Ballardini opta per un altro cambio tre minuti più tardi ed inserisce Immobile al posto di Floro Flores per dare energie fresche alla fase offensiva. Arriva anche il poker del Genoa al 69′: lancio lungo da centrocampo a cercare Borriello al centro dell’area, sul quale esce in maniera rovinosa Perin, con l’attaccante che rimane a terra, ma l’arbitro lascia correre e ne approfitta Bertolacci che spedisce la palla in gol e fa 4-1. Borriello sarà costretto a rimanere fuori per riprendersi dal colpo, ma sarà in grado di continuare la partita. Momenti di timore per le condizioni fisiche di Luca Antonelli, quando il terzino sinistro casca a terra in malo modo dopo uno stacco aereo, facendosi male alla parte lombare della schiena e sarà costretto a lasciare il posto a Moretti. Nel frattempo, aveva rimediato un cartellino giallo Sculli. Il Genoa pensa a gestire l’incontro, senza cercare giocate particolarmente sfarzose, con l’obiettivo di concludere l’incontro con i tre punti in mano, mentre il destino del Pescara è ormai segnato e viene ufficializzato dopo i quattro minuti di recupero assegnati dal quarto uomo.
La formazione abruzzese lascia la Serie A dopo appena una stagione e dopo la promozione che aveva stupito tutti per qualità di gioco e bontà del lavoro apportato da Zeman nel campionato cadetto. La società ha forse smantellato una macchina vincente con troppa fretta, sottovalutando alcuni aspetti della Serie A. Il Genoa, invece, ottiene tre punti che permettono ai rossoblù di scaricare il Palermo, in virtù anche del pareggio dei rosanero sul campo della Juventus, ed allo stesso tempo di allontanare il Siena, che ha perso sul campo del Catania.
Questo il tabellino dell’incontro:
Genoa 4-1 Pescara
GENOA (3-4-1-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Portanova; Rigoni, Matuzalem, Vargas (Tozser dal 57′), Antonelli (Moretti dal 76′); Bertolacci; Floro Flores (Immobile dal 60′), Borriello. A disposizione: Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Pisano, Cassani, Nadarevic, Moretti, Jankovic, Jorquera. Allenatore: Davide Ballardini.
PESCARA (4-4-2): Perin; Zanon, Cosic (Bianchi Arce dal 57′), Capuano, Balzano; Togni, Rizzo, Di Francesco, Cascione; Sculli, Sforzini (Abbruscato dal 57′). A disposizione: Falso, Zauri, Bocchetti, Blasi, Bjarnason, Celik, Caraglio, Vukusic, Catalano, Iannascoli. Allenatore: Cristian Bucchi.
Marcatori: Floro Flores (G) 19′, Borriello (G) 30′, Sculli (P) 34′, Borriello (G) 54′, Bertolacci (G) 70′)
Ammoniti: Sculli (P).