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2013

Serie A, recupero Sampdoria – Inter: nerazzurri lanciati, decisivo Palacio

Avatar di Redazione CalcioNews24

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SAMPDORIA INTER 0-1 – L’Inter arriva a Genova con l’obiettivo di ottenere i tre punti contro la Sampdoria nel recupero di Serie A. I nerazzurri, infatti, puntano al quarto posto occupato attualmente dalla Fiorentina, per tornare in corsa anche sul fronte Champions League e tallonare il Milan a quota 57. Dopo le recenti critiche la formazione allenata da Stramaccioni vuole rimettersi in carreggiata dopo la sconfitta casalinga nel bit match contro la Juventus, ma la Sampdoria non è un avversario semplice. Cassano farà il suo ritorno al Ferraris da avversario, stavolta vestito di nerazzurro, mentre Poli affronterà la sua ex formazione dello scorso anno. L’obiettivo dei blucerchiati è invece inverso, con la formazione allenata da Delio Rossi che, a quota 36 punti, non ha ancora raggiunto la salvezza matematica.

SAMPDORIA ARREMBANTE, INTER PRAGMATICA – L’arbitro Banti fischia l’inizio ed è subito la Sampdoria a scaldare i guantoni di Handanovic, con De Silvestri che si invola bene sulla corsia destra e serve Sansone che incoccia di testa, ma il portiere sloveno è bravo a bloccare il tentativo del bluerchiato e sventare il pericolo. La risposta dell’Inter non si fa attendere, con Palacio che se ne va in profondità, supera Romero, ma poi tergiversa troppo a lungo ed il suo tentativo viene bloccato. I ritmi sono molto elevati ed arriva un’ottima creazione inventata dall’ex Cassano, che libera Jonathan, il quale serve un cross forte e teso all’altezza del primo palo, ma Romero è vigile e blocca tutto. Cassano è particolarmente ispirato e, pochi minuti più tardi, inventa una gran palla per Palacio: l’ex Genoa tenta il sinistro, ma il tentativo di mancino dell’argentino è di poco fuori misura. Nel primo quarto d’ora l’Inter si segnala per un ottimo lavoro in fase di ripartenza, lasciando spesso l’iniziativa di gioco alla Sampdoria, dove si segnala in particolar modo il pimpante Sansone. Bravi anche i centrocampisti genovesi, con tanto pressing in mezzo al campo, limitando così la creatività dei registi nerazzurri; in particolare è Kovacic a soffrire un po’ di questa situazione tattica. Al 20′ arriva anche il turno di Mauro Icardi: l’obiettivo di mercato dell’Inter stacca bene di testa su corner dell’ottimo Sansone, ma Handanovic vola e sventa il pericolo. Poco dopo verrà ammonito Poli per simulazione (decisione discutibile di Banti): il mediano era diffidato e salterà il prossimo impegno con la Sampdoria. I genovesi provano a prendere in mano il pallino del gioco e ci prova proprio lo stesso Poli, che però conclude alto di sinistro dopo una bella azione. Un po’ di paura per la Sampdoria intorno al 30′, quando Estigarribia rimane a terra per infortunio dopo un duro contrasto di gioco, ma il paraguaiano riprende senza troppi problemi. La Sampdoria alza il ritmo del gioco e Krsticic dai 30 metri impegna severamente Handanovic, costretto al miracolo; gran sinistro del serbo. La Sampdoria pare poter chiudere la prima frazione gestendo il risultato, con un gioco frizzante e dinamico, ma è Palacio a spezzare l’equilibrio in campo al 43′. L’argentino va vicino al raddoppio nel finale, con un bel sinistro ad incrociare, ma la palla si spegne di poco a lato del palo. Dopo 3′ di recupero, Banti fischia la fine della prima frazione e si va all’intervallo sul risultato di 1-0 per l’Inter.

L’INTER TIENE BOTTA, LA SAMP NON MOLLA – Nonostante il vantaggio interista è la Sampdoria a scendere in campo con maggiore convinzione, mentre l’Inter pratica una tattica più attendista e prova a colpire in contropiede. Va vicino al pareggio Palombo direttamente su calcio di punizione al 50′, ma ci va ancora più vicino Sansone col mancino un minuto più tardi; l’ex Sassuolo e Torino costringe Handanovic agli straordinari. La Sampdoria è ancora in partita e ci prova pure Icardi, di testa, su cross di De Silvestri. L’Inter inizia a diminuire il ritmo di gioco e prova ad alleggerire la manovra, per correre anche qualche rischio in meno dopo l’avvio di ripresa arrembante da parte della Sampdoria. Tuttavia, è sempre il contropiede l’arma migliore dell’Inter: al 56′ si invola Palacio, che però viene poi fermato in maniera puntuale ed efficace da Mustafi. Al 58′ Stramaccioni opera il primo cambio, richiamando un Jonathan anche oggi non particolarmente brillante, e spedendo in campo Silvestre: si passa dunque ad una difesa a tre per l’Inter, una mossa che libera di più Kovacic in linea mediana, che sin qui stava un po’ soffrendo. Rossi risponde spedendo in panchina Sansone (il migliore dei suoi) ed inserendo in campo Maxi López per tentare l’assalto finale alla porta interista (oggi l’argentino compie 29 anni, ndr). Come già detto, il passaggio alla difesa a tre permette all’Inter di alzare il baricentro e la formazione ospite regge bene. Deve tentare dalla distanza Obiang di sinistro al 64′ per impegnare Handanovic, che blocca facilmente in presa. Al 66′ arriva il primo giallo anche per un giocatore dell’Inter, rimediato da Gargano e, poco più tardi, al 68′, il tecnico dei nerazzurri cambia Cassano con Kuzmanovic, per portare maggiore densità a centrocampo. L’Inter gestisce bene a venti minuti dalla fine, la Sampdoria prova a sferrare gli ultimi attacchi. L’agonismo in campo è sempre alto, ed al 76′ arriva il giallo per Krsticic. Rossi prova a mandare in campo Simon Poulsen, reduce dalla chiamata con la nazionale danese, al posto di Estigarribia, per provare a cercare forze fresche sulle fasce laterali. Nel finale ci prova Maxi López col destro, ma è sempre pronto ed attento Handanovic, autore di una prova eccelsa. Ancora un cambio per Rossi, con Munari al posto dello stanco Krsticic. Prima che vengano concessi i quattro minuti di recupero finali, c’è tempo ancora per il giallo comminato a Kovacic nelle fila dell’Inter. Come nel primo tempo, nel finale della ripresa colpisce ancora Palacio. L’argentino conclude così alla grande il suo “derby” personale, in seguito ad un ottimo contropiede condotto e concluso dall’attaccante interista. La squadra ospite ha ormai in mano il risultato e torna a Milano con i tre punti.

L’INTER RI-PARTE – L’Inter riesce nell’obiettivo di conquistare i tre punti per portarsi alle spalle della Fiorentina (ora a +1) e continua ad inseguire il sogno Champions League, anche se il Milan resta sempre a sette lunghezze e gli scontri diretti sono già stati disputati. Una prestazione dinamica da parte della Sampdoria, che ha fatto per gran parte la partita, ma l’Inter è stata attenta per tutto l’arco dei novanta minuti, ed ha saputo sfruttare bene le ripartenze in contropiede, dove è stato letale Palacio con la sua velocità e freddezza in zona gol. Fondamentale per la vittoria anche il rendimento di Samir Handanovic, costretto perlomeno a tre miracoli nel corso della gara.

Questo il tabellino della gara:

Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Poli, Krsticic (Munari dall’86’), Obiang, Estigarribia (Poulsen dal 77′); Sansone (Maxi Lopez dal 59′), Icardi. A disposizione: Da Costa, Berni, Berardi, Castellini, Rossini, Poulsen, Rodriguez, Maresca, Munari, Garcia, Soriano, Maxi Lopez. All.: Rossi.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan (Silvestre dal 58′), Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Zanetti, Kovacic, Gargano; Guarin; Palacio, Cassano (Kuzmanovic dal 67′). A disposizione: Belec, Carrizo, Silvestre, Samuel, Pasa, Schelotto, Alvarez, Kuzmanovic, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.

Arbitro: Banti
Marcatori: Palacio (I) al 43′ e 93′.
Ammoniti: Poli (S) al 22′, Gargano (I) al 65′, Krstsic (S) al 76′, Kovacic (I) all’88’.

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