Totti contro Spalletti: «Avrei preferito chiudere diversamente. Oggi costerei 200 milioni»

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La diatriba tra Francesco Totti e Luciano Spalletti si arricchisce di un nuovo capitolo

Il finale travagliato di carriera, un nuovo inizio da dirigente, l’analisi del momento del calcio adesso che in campo lui non c’è più. Francesco Totti si è raccontato a 360 gradi ai microfoni di Sky Sport per la trasmissione “I Signori del Calcio”: «Spalletti? Non c’è mai stato un confronto e mai ci sarà. Personalmente, avrei preferito chiudere diversamente. Fossi stato in lui avrei gestito il calciatore e la persona diversamente, parlandone. Sono cresciuto in campo e lì morirò. Comunque, sono riuscito a compiere il passaggio da calciatore a dirigente con armonia e intelligenza».

L’ex numero 10 della Roma, quindi, parla del pazzo mercato di oggi: «Oggi conta di più il business. Non penso che esista un altro Totti, nè tantomeno che possa restare così a lungo nella Roma come abbiamo fatto io e De Rossi. Prima si pensava ai giovani italiani, adesso a scoprire i talenti sudamericani e di altri Paesi del mondo. Io, al giorno d’oggi, costerei 200 milioni di euro». Infine, un messaggio indiretto a James Pallotta:«Per vincere servono calciatori forti e io spenderei qualsiasi cifra per comprare i top player. Però è il presidente che decide il budget da investire».