10 masterpieces dei cori da stadio (VIDEO)

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«Ci vedi camminare insieme, con la pioggia o sotto il sole». Cos’è il calcio senza una curva? Può esistere fenomeno calcistico senza un pubblico che assista allo spettacolo, o ancor meglio, un pubblico che assista solamente allo spettacolo? Ancora prima di Daspo, Tessere del tifoso, divieti alle trasferte, la curva era vita: fiamma ardente del vessillo cittadino, aggregatore di istanze sociali e riscatti economici. Le tifoserie, e in particolar modo quelle italiane, hanno dato vita a veri e propri ‘inni’, cantati poi ogni domenica da tutto il resto dello stadio a mò di hit del momento. C’è chi negli anni ha saputo rinnovarsi e trovare nuove melodie, sulla base di quanto proveniente dalle torcide sudamericane o pescando dall’immenso archivio della canzone leggera italiana. E noi, sinceramente, ne siamo affascinati, perché volete mettere l’emozione di un coro cantato da 10mila persone che poi si propaghi per tutto l’impianto, domenica dopo domenica, stagione dopo stagione? Pescare da questo immenso archivio è compito arduo, ma abbiamo evidenziato alcuni dei cori, italiani e non, secondo il nostro giudizio tra i più originali del panorama calcistico negli ultimi anni.

SUGAR NAPLES – Napoli – «E non ci importa il risultato, conta solo il nostro amore». Se Zucchero aveva indirizzato il testo della sua canzone al gentil sesso, i tifosi azzurri ne hanno fatto una vera e propria dichiarazione d’amore per uno stile di vita.

COME GOGGIRomaVoglia di stringersi un po’, rifacimento di “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi: autentico tormentone delle curve italiane a cavallo tra il 2010 e il 2011, ma i giallorossi sono stati i primi! 

 

BARI, DA QUANDO SEI IN B… –  Ve l’abbiamo detto: i pezzi storici della musica leggera italiana sono una base fondamentale dei cori curvaioli; non fa eccezione anche “Rose Rosse” di Massimo Ranieri, in questo caso elargite nei confronti dei biancorossi del Bari. 

LA GITANA HERMOSA – «Una bella zingara ha letto le carte: il San Lorenzo sarà campione». Se ci fossero i Grammy Awards per le curve di tutto il mondo, i ‘Cuervos‘ vincerebbero probabilmente il titolo ogni anno: bravissimi e originali nei propri cori, poi spesso esportati nelle curve europee, sfornano spesso e volentieri tormentoni globali, come il recente “Dicen que estamos todos de la cabeza”.

BOCA DOCE(T) – La 12, cuore pulsante della Bombonera di Baires, sponda Boca Juniors, è luminare della scienza coristica, avendo fatto scuola in tutto il mondo da tanti anni: «Vamos xeneizes, con esta hinchada tiene que ser primero», così cantano ‘i genovesi’.

CELTIC LAW – Vi piace “Just Can’t Get Enough” dei Depeche Mode? Ascoltatela allora con il coro dei 60mila presenti al Celtic Park di Glasgow, in Scozia. Ecco perché l’impianto viene soprannominato “The Paradise”.

GRANATA – Importato in Italia dai supporter del Torino, ispirato oltremanica dall’Fc United of Manchester (a sua volta ripreso dalla melodia di Sloop John B), è stato uno dei cori più cantati nelle curve italiane: “Sembra impossibile che seguo ancora te, questa è una malattia che non va più via”.

ATMOSFERA DA ARECHI – Salernitana – Jamm’ a vrè è tra le realtà più fresh del panorama curvaiolo italiano, un verso recita: «Non tifo per gli squadroni, ma tifo te». La melodia rende poi praticamente impossibile non essere coinvolti dal coro. Efficace.

EASY, IT’S LAZIO – I supporter biancocelesti della Lazio cantano ininterrottamente sulle note di “Semplice” di Gianni Togni: risultato ben riuscito, in un crescendo vocale che alimenta la spinta del pubblico. 

VOGLIA DI SERIE A – Chiudiamo questa rassegna con i saluti, come farebbero i tifosi della Sampdoria a fine partita, sulle note dei New Trolls. «Non so più se mi manca di più quella carezza della sera o quella voglia di avventura…».