110 anni Inter, Spalletti: «E’ un onore celebrare questo anniversario. Astori? Lascia un’eredità»

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110 anni Inter, le parole di Luciano Spalletti all’evento organizzato per il compleanno del club nerazzurro

Oltre ai tanti campioni del passato nerazzurro, non poteva mancara Luciano Spalletti all’evento organizzato per i 110 anni di fondazione dell’Inter Football Club Milano. L’allenatore nerazzurro, dopo essere arrivato alla festa all’Hangar Bicocca, ha parlato con i cronisti presenti: «Quale giocatore della storia interista avrei voluto allenare? Lascio scegliere a voi, io alleno ragazzi che hanno qualità importanti e che possono dare seguito alle basi gettate da questi grandissimi campioni per questo club. Nello spogliatoio hanno raccontato del saluto con Ronaldo, quando c’era da marcarlo si andava in cerca dell’eroe che voleva farlo».

«Davide Astori? Lascia il segno e un’eredità pr quanto è stato apprezzato sia dai compagni che dagli avversari. Lui era uno capitano del calcio, ogni volta che l’ho incontrato veniva a salutarmi con quel sorriso fatto di sentimento per il suo mestiere e di amore per tutto ciò che andava a incontrare. Il mio pensiero va a Stefano Pioli e a come faccia a gestire una situazione del genere, in questo i giocatori possono dargli una mano importante».

Spalletti ha poi proseguito sul derby e non solo: «Al di là del dramma? Avremmo voluto giocarlo. Celebrare questo anniversario è un onore, un privilegio e una responsabilità importante – le parole riprese da Inter TV – Come i grandi campioni che ci sono qui stasera, abbiamo l’obbligo di costruire pagine importanti di storia. Questo compleanno è un’ulteriore dimostrazione di cosa significhi far parte dell’Inter e deve darci stimoli per garantire un futuro dello stesso livello a questo meraviglioso club».