2013
35^ giornata, l?analisi: Juve senza rivali, si spezza il sogno viola
Il trentacinquesimo turno di campionato assegna un meritatissimo scudetto alla Juventus: la cavalcata della squadra di Conte è ben illustrata da numeri che non consegnano rivali ad una classifica decisamente dominata dall’avvio ad oggi. Sfortunata la Fiorentina, fortunato il Milan: i viola rimandano il sogno Champions, in zona retrocessione Pescara in B, spacciato il Siena e in enorme difficoltà il Palermo. Ecco nel dettaglio quanto accaduto nel recente weekend di Serie A.
JUVE CAMPIONE, MILAN CON LE MANI SUL TERZO POSTO – I bianconeri battono con il minimo sindacale un Palermo combattivo e centrano il secondo titolo consecutivo della gestione Conte: difesa bunker, organizzazione di gioco e capacità di mandare in gol ogni interprete di una macchina decisamente collaudata i segreti del tecnico pugliese. Juventus chiamata ora ad ottimizzare un percorso di crescita che ha come unico sbocco la futura affermazione europea. Il Napoli supera un’Inter numericamente a pezzi ed attende soltanto la matematica certezza di un secondo posto che sancisce un campionato eccellente: merito ad una squadra che ha saputo apprendere dai propri difetti per migliorarsi costantemente, ora il grande esame è la gestione del doppio impegno. Terminati gli aggettivi per l’alieno Cavani. Il Milan soffre tremendamente ed in modo inatteso contro un Torino ora in piena bagarre salvezza: Barreto spreca l’impossibile e negli ultimi minuti è il solito Balotelli a togliere le castagne dal fuoco di Allegri. Vittoria che si somma all’incredibile sconfitta della Fiorentina: in controllo totale della partita, gli uomini di Montella non trovano la via del gol e vengono beffati all’ultimo respiro da una Roma finalmente cinica e spietata. E’ il contestato Osvaldo a regalare una gioia inattesa al popolo giallorosso.
DI NATALE E KLOSE: UDINESE E LAZIO SPERANO ANCORA – Fuoriclasse assoluto Totò Di Natale: le ennesime perle della sua carriera valgono la vittoria all’Udinese e personale quota 20 per il quarto anno consecutivo. Segna ancora Muriel, al nono gol della sua mezza stagione, singolare che un tecnico esperto quale Guidolin non trovi le misure adatte per far coesistere i due dal primo minuto. Male la Sampdoria, ma la salvezza non dovrebbe sfuggire. La Lazio del problema gol si aggrappa ad un Klose scatenato: il tedesco cala il pokerissimo e restituisce la vittoria ai biancocelesti, quando manca il suo apporto la squadra di Petkovic non segna e crolla. Imbarazzante la tenuta difensiva di un Bologna praticamente in gita scolaresca all’Olimpico. Vince anche il Catania contro un Siena oramai spacciato ma è troppo tardi per inseguire il sogno Europa League, ancora caldo invece per Udinese e Lazio: si esalta Bergessio con la sua prima tripletta italiana ma i siciliani pagano la flessione dell’ultimo mese.
SALVEZZA: GENOA ORA FAVORITO – La scontata vittoria contro il Pescara – destinata ad una retrocessione ora ufficiale già dall’avvio di una stagione pessimamente programmata – lancia il Genoa a quota 35, con cinque e tre punti di vantaggio rispettivamente su Palermo e Siena. Considerando da ora in poi un calendario dal tasso di difficoltà piuttosto simile, la squadra di Ballardini può giocare il ruolo di favorita. Programma concluso dal prevedibile pareggio a reti bianche tra Chievo e Cagliari – primo tiro in porta della partita negli ultimi minuti del secondo tempo, le due squadre consolidano una meritata salvezza – e dalla vittoria del Parma sull’Atalanta: i ducali pagano la discontinuità registrata nell’arco di una stagione in cui avrebbero potuto raccogliere più di quanto ottenuto, prestazione negativa per gli uomini di Colantuono che devono rimandare alle prossime partite l’appuntamento con la festa salvezza.