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Kings League, nuova collaborazione dalla Serie A: nasce la Zeta Como KL! L’annuncio – VIDEO
Kings League, nuova collaborazione dalla Serie A: nasce la Zeta Como KL! L’annuncio dopo la partnership con la Zeta di ZW Jackson
Terminato il cammino dell’Italia alla Kings World Cup Nations, cresce l’attesa per il nuovo split della Kings League nel nostro Paese. Dopo l’Hellas Verona, un nuovo club di Serie A mette gli occhi sulla competizione amatoriale ideate da Pique: si tratta del Como.
IL COMUNICATO – «Como, 13 gennaio — Como 1907, con Como Gaming Club e il team di FC Zeta in Kings League annunciano ufficialmente una nuova collaborazione che porta alla nascita di Zeta Como, una realtà che unisce calcio, cultura digitale e intrattenimento, dando forma a un modello di collaborazione inedito nel panorama sportivo italiano, in un progetto culturale che connette il club di Serie A, quello di Kings League e le nuove generazioni. Questa collaborazione esclusiva si inserisce all’interno del progetto Como Gaming Club lanciato lo scorso novembre con l’obiettivo di ampliare la presenza del brand Como oltre il campo da gioco.
Il progetto Zeta Como è dedicato alle nuove community e pensato per creare valore nel lungo periodo e dialogare con un pubblico sempre più giovane e digitale. Con questa visione, Como 1907 si posiziona come un brand calcistico capace di guardare al futuro e parlare alle nuove generazioni. In questo modo Zeta FC diventa un pilastro ufficiale del Como Gaming Club, rappresentando il progetto nella Kings League, un format dirompente con una forte reach giovanile il cui linguaggio e l’energia entrano così nel mondo del club di Serie A, che dona invece la credibilità e l’heritage del massimo campionato di calcio italiano alla Kings League.
La collaborazione è stata suggellata da una stretta di mano, avvenuta all’interno dello storico stadio Giuseppe Sinigaglia, tra il CEO di Como 1907 Francesco Terrazzani e Antonio “Zw Jackson”, founder di Zeta. Queste le parole del CEO di Como 1907 sul progetto: “Con il Como Gaming Club guardiamo al futuro, ai nuovi linguaggi e alle nuove generazioni. Questa collaborazione nasce per unire tradizione e nuove forme di calcio”. Antonio “Zw Jackson”, founder di Zeta, ha commentato così la collaborazione: “Oggi, questi due mondi scelgono di camminare insieme. ZETA è innovazione, community e visione. Collaborare con una realtà come il Como significa dare ancora più valore a quello che stiamo costruendo”. Anche l’allenatore di FC Zeta Cristian Brocchi ha commentato il nuovo progetto: “Sono convinto che questa collaborazione rappresenti un’opportunità di grande valore per entrambe le realtà. L’unione tra FC Zeta e Como 1907 nasce dalla volontà condivisa di innovare, coinvolgere nuove community e alimentare l’interesse e la curiosità che ruotano attorno al nostro mondo, dentro e fuori dal campo”. All’entusiasmo per la collaborazione si è aggiunto anche il Co-Presidente di FC Zeta Luca Toni: “Questa collaborazione rappresenta un incontro naturale tra due realtà che condividono la voglia di innovare e di parlare a nuove generazioni di appassionati. La FC Zeta ha dimostrato di saper interpretare il calcio in una chiave moderna e coinvolgente con la Kings League, mentre il Como 1907 sta portando avanti un progetto solido e ambizioso nel calcio professionistico. Mettere in comunicazione questi due mondi significa creare valore, stimolare curiosità e avvicinare ancora più persone al calcio, dentro e fuori dal campo”. Queste invece le parole di Ryan Shelton, Chief Revenue Officer di Como 1907: “Como è conosciuto come un luogo in cui la storia incontra la modernità. Zeta Como rappresenta totalmente questo spirito, portando l’autenticità di un club di Serie A in un format che parla direttamente alle comunità digitali. Stiamo lavorando per costruire un ponte tra generazioni, dando a nuove audience motivi per connettersi con la città di Como”.
Como 1907 e Zeta hanno dato vita a questo progetto condividendo visibilità, opportunità e crescita, rendendo Zeta Como molto più di una squadra partecipante ad un torneo, ma un vero e proprio brand culturale e commerciale»