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Fiorentina, la Viola cambia pelle e si traveste da Premier League: le nuove ali per la salvezza, ma i colpi non finiscono qui!
Fiorentina, la Viola cambia pelle e si traveste da Premier League: dopo l’attacco e il centrocampo, anche la difesa è da rifare!
La Fiorentina cambia pelle e prepara una vera e propria rivoluzione, non solo in campo ma anche dietro la scrivania. Il colpo più altisonante del mercato invernale è istituzionale: Fabio Paratici sarà il nuovo direttore sportivo dal 4 febbraio, a sessione ormai conclusa. L’ex dirigente bianconero, formalmente ancora legato al Tottenham, porterà la sua esperienza internazionale alla corte di Rocco Commisso. La sua influenza si avverte già nelle strategie attuali, decisamente orientate verso la Premier League. Dopo l’arrivo ufficiale di Manor Solomon, ala israeliana ex Fulham dotata di grande dribbling, il club lavora incessantemente per chiudere Jack Harrison. L’esterno mancino del Leeds United è il profilo ideale per il nuovo 4-3-3 disegnato dal tecnico Paolo Vanoli: l’obiettivo è fornire palloni giocabili a Moise Kean, il centravanti della Nazionale chiamato a ritrovare la vena realizzativa (solo 6 gol finora). Si tratta sulla base di un prestito con diritto di riscatto attorno ai 15 milioni, spartendosi l’ingaggio.
Il restyling della rosa prosegue anche in mediana. I Viola si sono assicurati la dinamicità di Marco Brescianini, mezzala di inserimento prelevata dall’Atalanta. Sfumato invece l’obiettivo Tommaso Baldanzi (vicino al Genoa), i Gigliati hanno virato le attenzioni su Yaser Asprilla, talentuoso esterno colombiano classe 2003 del Girona.
L’urgenza massima ora si sposta sulla difesa, smantellata dalle uscite dello spagnolo Pablo Marì (volato all’Al-Hilal) e di Mattia Viti (ritorno al Nizza per poi andare alla Sampdoria). Serve almeno un centrale di spessore. I nomi più suggestivi portano a Torino: piacciono gli juventini Daniele Rugani e Federico Gatti. Paratici potrebbe sfruttare l’ottimo rapporto con Damien Comolli, attuale amministratore delegato della Juventus, per aprire una corsia preferenziale. Le alternative estere non mancano: si valuta il portoghese Diogo Leite dell’Union Berlino e lo sloveno Jaka Bijol, oggi compagno di Harrison al Leeds, mentre convincono meno Eric Dier e Denis Vavro.