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Ifab, rivoluzione arbitri: il Var anche per secondi gialli e corner! Tutte le novità per il 2026

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Maresca Inter Lecce Var

Ifab, rivoluzione arbitri: il Var anche per secondi gialli e corner! L’organo internazionale vara le modifiche: fuorigioco immutato

Il calcio mondiale si appresta a vivere una nuova, significativa fase di cambiamento. L’Ifab (International Football Association Board), l’ente che custodisce e modifica le regole del gioco a livello globale, ha tracciato la rotta per il futuro prossimo durante la sua prima riunione annuale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, le novità discusse potrebbero diventare effettive già a partire dal Mondiale 2026, previa ratifica definitiva prevista tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. L’obiettivo primario resta la tutela del tempo effettivo e la drastica velocizzazione delle operazioni di gioco.

Var, si cambia: controllo su espulsioni e angoli

La novità tecnicamente più rilevante riguarda il protocollo Var. Sebbene l’utilizzo della tecnologia rimanga confinato ai quattro macro-eventi classici (gol, rigori, rossi diretti, scambio di persona), viene introdotta un’estensione storica: la possibilità di rivedere il secondo cartellino giallo. Il Var non interverrà per suggerire un’ammonizione, ma potrà agire esclusivamente per cancellare un’espulsione derivante da una seconda sanzione palesemente errata. Inoltre, a discrezione delle singole leghe, sarà possibile correggere in tempo reale l’assegnazione errata di un calcio d’angolo, purché la verifica sia immediata e non rallenti il flusso della gara.

Giro di vite sul tempo: countdown per portieri e cambi

Guerra aperta alle perdite di tempo tattiche. L’esperimento degli otto secondi massimi per il rinvio dei portieri ha dato esiti positivi e la regola verrà estesa anche alle rimesse laterali e ai calci di rinvio dal fondo: chi temporeggia oltre il limite verrà punito con un corner a sfavore. Giro di vite anche sulle sostituzioni, con un limite tassativo di 10 secondi per permettere al giocatore sostituito di abbandonare il terreno di gioco.

Simulazioni nel mirino e la conferma sul fuorigioco

Infine, cambia la gestione degli infortuni per scoraggiare le simulazioni e i “furbetti”. I calciatori che richiederanno l’ingresso dello staff medico dovranno lasciare il campo per un periodo di tempo predeterminato, che potrebbe attestarsi sui 2 minuti, linea temporale ipotizzata da Pierluigi Collina, l’ex fischietto italiano oggi presidente della Commissione Arbitri della FIFA. Nessuna modifica sostanziale, per ora, sulla regola del fuorigioco: resta in vigore il sistema semiautomatico (SAOT), mentre le sperimentazioni sulla “luce” tra i corpi proseguiranno nei tornei minori senza approdare ancora nei massimi campionati.

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