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Mourinho di nuovo allo Stadium: fischi, cori e l’accoglienza infuocata dei tifosi bianconeri
Mourinho ritorna allo Stadium: atmosfera rovente, fischi e cori dalla Curva per lo Special One. Le ultimissime
L’accoglienza dello Juventus Stadium per José Mourinho, nel match di Champions League contro il Benfica, è stata esattamente quella riservata al “nemico pubblico numero uno” del tifo bianconero. Al di là delle parole di rispetto scambiate alla vigilia con Luciano Spalletti, il clima respirato allo stadio è tornato quello delle grandi rivalità: ostilità sportiva allo stato puro, figlia di anni di sfide, tensioni e provocazioni.
Fischi assordanti già dal riscaldamento
Fin dai primi minuti del pre‑partita, ogni apparizione del tecnico portoghese dal tunnel ha scatenato una pioggia di fischi. Il momento più acceso è arrivato alla lettura delle formazioni: lo speaker ha appena pronunciato “José Mourinho” e lo stadio è esploso in un boato di disapprovazione. Per i tifosi juventini, Mourinho resta il volto dell’Inter del Triplete, un ricordo che continua a bruciare e che nessuna tappa successiva della sua carriera — nemmeno quella alla Roma — è riuscita ad attenuare.
Cori, rivalità e la risposta dello Special One
Durante la gara, la Curva Sud ha ribadito il proprio sentimento con cori continui, tra cui il classico «Chi non salta interista è!», un richiamo diretto alle radici della rivalità e un messaggio chiaro: per Torino, Mourinho rimane l’allenatore che ha guidato i nerazzurri nelle loro notti più gloriose.
Lo Special One ha reagito come sa fare: prima impassibile, poi con qualche sguardo ironico verso la tribuna, quasi a voler ricordare che quell’ostilità, in fondo, è parte del suo habitat naturale. Un’energia che, nel bene e nel male, ha sempre alimentato la sua carriera.
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