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Conferenza stampa Fabregas pre Como Torino: «Rientra Addai, ma in panchina, con Morata dobbiamo essere attenti! Su Baturina…»

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Fabregas Inter Como 1

Conferenza stampa Fabregas pre Como Torino: le dichiarazioni del tecnico dei lariani alla vigilia del match di campionato contro i granata

La conferenza stampa di Cesc Fabregas alla vigilia di Como Torino, match del 22° turno di Serie A 2025/26.

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SUGLI INFORTUNATI – «Quelli che abbiamo sono disponibili e rientra anche Addai ma in panchina. Morata ha tanta voglia di tornare ma dobbiamo stare attenti, Diao manca ancora un po’… ha fatto qualche corsa fuori. Morata e Addai invece sono molto vicini a rientrare»

DOUVIKAS TITOLARE – «Se la partita contro la Fiorentina può influire nella scelta? Non influisce niente. Chi è stanco, chi può giocare e chi no è uguale. La partita più importante è domani».

BATURINA INSIEME A NICO PAZ – «Alla fine il calcio, giorno dopo giorno, ti permette di trovare una soluzione. Lui è in una forma buonissima, serve tempo per creare alternativa e fiducia. Per capire cosa fare, se gioca in una posizione dove non ha giocato tanto, se gioca da mezzala come Da Cunha. Adesso calma, attenzione, lavorare. È un giocatore molto intelligente, è ad un livello alto e aiuta molto la squadra. Corre, è intelligente, vuole dimostrare e fare bene. Tutti gli vogliono bene, sta aiutando la squadra e questo per me è la cosa più importante. Dopo metterli a posto sarà più semplice. Ha fatto 15 presenze, alcune volte gioca di più e altre meno, piano piano sta trovando il suo spazio. Nella vita non c’è pazienza, per niente, ma io ce l’ho. Qualsiasi allenatore con una squadra di 20-22 anni e gli dici di vincere campionato e Champions sai cosa diranno? Lo so io. Noi stiamo facendo le nostre cose qua, con pazienza. Nel contesto giusto per far crescere i giocatori».

LA TRATTATIVA PER KAIKI – «Io non voglio dire niente. Quando lui arriverà… se ne parlerà. Per il momento non voglio parlare di giocatori che non sono qua. Se arriva il momento, mi metto qua mezz’ora a parlare di lui. Per il momento il mercato è aperto, siamo chi siamo, ma tutti molto focalizzati su quello che vogliamo fare. Magari per il futuro. Adesso invece solo se un giocatore è incredibilmente forte, altrimenti si pensa al futuro».

DA CUNHA VERSO IL MARSIGLIA? – «Io non so niente, a me non è arrivato niente di questo. Lo vedo solo giocare ad un altissimo livello, non ce ne sono tanti forti come lui. Non posso alimentare una cosa che non esiste. Ognuno fa la sua vita privata, a me non è arrivato niente».

SU VOJVODA – «Vojvoda esterno alto per l’emergenza? Se Lamine Yamal sta bene e vuole venire, non gli diciamo di no. Egoisticamente potrei dire di volere 25 giocatori, ma per me è meglio così. Non vedo giocatori incazzati, proviamo ad andare insieme sulla stessa strada. Meno distrazioni e tutti con la stessa visione».

5 CENTROCAMPISTI – «Noi vogliamo creare questa cosa qua. Alex ha una mentalità incredibile, dopo 3 partite di fila non ha giocato con l’Atalanta forse e poi ha mostrato la voglia di fare. Noi vogliamo questa gente. Gente che ha fame di vincere, di diventare giocatore, non chi ha la pancia piena o ha tutti i soldi del mondo. Questo è importante, fai 2-3 panchine però poi loro si mangiano il campo in allenamento, mi vogliono far vedere e che vogliono giocare. Io voglio lavorare su questo contesto, è difficile e lo so, ma voglio farlo. Tante volte i procuratori gli mangiano la testa, noi dobbiamo stare molto attenti che ‘calma. Sei troppo giovane’. C’è una strada e un processo. Alcune volte va meglio e altre no, ma da Nico e Ramon mi aspettavo un altro impiego e poi tutto dipende da loro. Tutti vogliono crescere. Vogliamo fare una squadra corta e con tanta competizione».

SU DOSSENA – «Lui torna in un posto in cui sarà molto contento, dove ritroverà fiducia e si sentirà di nuovo calciatore».

POSCH AL MAINZ – «Abbiamo parlato 3 settimane fa, c’è un Mondiale da giocare e mi spiace… ti dà esperienza, conosce il tipo di calcio, era entrato molto bene in spogliatoio. Molto intelligente e applicato, può fare diversi ruoli. Però capisco che voglia giocare, c’è una posizione molto affollata. Lo ringrazio, lui anche sarà carico»

CENTRAVANTI – «L’importanza del centravanti nel nuovo calcio? Ci sono tante dinamiche. Ci sono tante situazioni, noi non abbiamo tanti giocatori. Solo Perrone e Butez hanno giocato quasi tutte le partite. Da Cunha alcune volte l’abbiamo tolto, Nico Paz tolto a gara in corso con l’Udinese. Sergi Roberto è entrato alcune volte, anche Posch. Per il tipo di partita che mi aspettavo pensavo che quel modo di giocare con 5 centrocampisti a rotazione si capiscono, si intendono. Mi piace molto, non dà riferimento all’altra squadra. Questo non vuol dire che non si giocherà più con un attaccante. Studiamo dinamiche e le analizziamo, proviamo a prendere la scelta giusta per la partita. Vediamo nel futuro se lo ripeteremo».

SERGI ROBERTO E MORENO IN SCADENZA – «Noi stiamo cercando qualcosa per il futuro. Non abbiamo ancora parlato con loro, ci sono in mezzo tante partite, ora sarebbe inopportuno. Sergi è arrivato da un infortunio, gli serve fiducia, Moreno ha una voglia adesso… non ha giocato tanto prima e vuole giocare. Per Sergi Roberto, oggi sicuramente a 33 anni vorrà continuare a giocare, se sarà qui o da un’altra parte si vedrà… io sono molto tranquillo. Mi fido molto di loro, hanno una mentalità top, sono pezzi molto importanti dello spogliatoio. C’è un momento per tutto».

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