Calcio italiano
Inchiesta Rocchi, quante parti ancora in ombra! I punti da chiarire tra designazioni e bussate
Inchiesta Rocchi, quante parti ancora in ombra! I punti da chiarire tra designazioni e bussate alla sala Var. La situazione
L’inchiesta che ha portato agli avvisi di garanzia per Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni continua ad allargarsi, ma secondo La Gazzetta dello Sport il materiale emerso finora lascerebbe ancora aperte diverse domande. Il quotidiano parte da un punto fermo: l’ipotesi di reato formulata dal pm Maurizio Ascione è concorso in frode sportiva e, nel caso di Rocchi, gli episodi contestati sono tre. Da un lato c’è la vicenda della presunta “bussata” nella sala VAR di Lissone durante Udinese-Parma del 1° marzo 2025; dall’altro il filone relativo alle designazioni di Andrea Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e di Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia Inter-Milan del 23 aprile 2025. La stessa Gazzetta, però, sottolinea che per capire davvero l’impianto accusatorio servirà capire su quali elementi specifici si fondi la Procura: interrogatori, nuove denunce, intercettazioni o altri atti ancora non noti.
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Uno dei punti che la Gazzetta considera meno lineari riguarda proprio la posizione di Doveri. Se davvero, come riportato nelle contestazioni, l’arbitro fosse stato ritenuto “poco gradito” all’Inter, si osserva che lo stesso direttore di gara avrebbe comunque arbitrato più volte i nerazzurri in quella stagione, compresa Parma-Inter del 5 aprile 2025, cioè pochi giorni dopo il presunto incontro del 2 aprile a San Siro in cui sarebbero state “combinate” alcune designazioni. Da qui il dubbio sollevato dal quotidiano: la ricostruzione accusatoria presenta ancora passaggi da chiarire anche sul piano logico, non soltanto su quello probatorio. La stessa domanda viene allargata al concetto di reato “in concorso”: con chi sarebbe stato realizzato e per favorire chi, visto che al momento non risultano altri indagati esterni al mondo arbitrale.
La Gazzetta pone poi interrogativi analoghi anche sul caso Gervasoni e, più in generale, sul filone VAR. Il supervisore è indagato per un episodio relativo a Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025, mentre nello stesso quadro viene richiamato anche il vecchio esposto di Domenico Rocca sulla partita Udinese-Parma. Proprio per questo il quotidiano insiste su un concetto: oggi il fascicolo appare ancora incompleto e molte parti del quadro non si incastrano perfettamente. Il prossimo passaggio chiave sarà il 30 aprile, quando Rocchi è atteso in Procura a Milano e potrà scegliere se rispondere, fare dichiarazioni spontanee oppure restare in silenzio. È lì che, verosimilmente, l’inchiesta inizierà a chiarire meglio almeno una parte delle molte zone ancora in ombra.