Calcio italiano
Presidenza FIGC, Malagò stacca Abete grazie al consenso di calciatori e allenatori: le percentuali aggiornate in vista delle elezioni
Presidenza FIGC, Malagò stacca Abete grazie al consenso di calciatori e allenatori: le percentuali aggiornate in vista delle elezioni del 22 giugno
La corsa alla presidenza della FIGC registra una svolta importante. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, avrebbe incassato il sostegno di AIC e AIAC, le componenti di calciatori e allenatori. Un appoggio pesante in vista dell’assemblea elettiva del 22 giugno, quando verrà scelta la nuova guida del calcio italiano. Ai voti già garantiti da 19 club su 20 di Serie A, con l’eccezione di Claudio Lotito, Malagò può ora aggiungere il 20% dell’Assocalciatori e il 10% dell’Assoallenatori.
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Malagò FIGC, numeri vicini alla maggioranza
Il peso complessivo del blocco favorevole a Malagò arriverebbe così al 47,1%: il 17,1% della Serie A, il 20% dell’AIC e il 10% dell’AIAC. Per essere eletto serve il 50% più uno, ma il traguardo sarebbe ormai molto vicino. Nel comunicato congiunto, calciatori e allenatori avrebbero indicato in Malagò il profilo più adatto per affrontare le sfide del calcio italiano, citando temi come Club Italia, sostenibilità, riforme, progetto tecnico-sportivo e calcio femminile. Decisivo anche il forte impulso iniziale arrivato dalla Lega Serie A, raramente così compatta su una candidatura federale.
Malagò FIGC, Abete non si ritira ma il quadro cambia
Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, non sembrerebbe intenzionato a fare un passo indietro e potrebbe contare sulla base del 34% della LND. Tuttavia, il quadro interno ai Dilettanti non sarebbe totalmente compatto. Il Comitato regionale della Lombardia, che pesa circa il 3,7%, si era già astenuto nel primo passaggio interno e potrebbe orientarsi verso Malagò. In questo caso, l’ex presidente del CONI supererebbe quota 50%, avvicinandosi sensibilmente alla vittoria. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 13 maggio: fino ad allora, la partita resta aperta, ma l’appoggio di AIC e AIAC segna un passaggio decisivo.
