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Calcio italiano

Capello promuove Maldini e Leonardo: «Sono le persone giuste per rilanciare la Nazionale ma vanno giudicati su 7-8 anni»

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Fabio Capello, ex allenatore

L’ex allenatore Fabio Capello dice la sua su Paolo Maldini e Leonardo: fiducia nel nuovo Club Italia. La sua analisi

Fabio Capello promuove senza esitazioni la nuova coppia alla guida del Club Italia. L’ex allenatore e opinionista, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha commentato la nomina di Paolo Maldini e Leonardo nel nuovo progetto tecnico della Nazionale, esprimendo piena fiducia nelle scelte della FIGC.

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Per Capello, l’arrivo dell’ex capitano del Milan rappresenta un passaggio fondamentale per provare a rilanciare il calcio italiano dopo anni complicati.

SCELTA GIUSTA – «Assolutamente sì e ne sono davvero molto contento. Paolo era il primo nome della lista ed è arrivato, è di certo la persona che serve. Sono felice per la Nazionale e per lui, è serio, capace, attento. Non fa chiacchiere ma lavora, ha idee, avrà un progetto in testa già ben definito».

Capello su Leonardo: esperienza e competenza per il progetto azzurro

Accanto a Maldini ci sarà Leonardo, scelto come advisor e figura di supporto nel nuovo percorso federale. Anche su di lui, Capello ha espresso un giudizio molto positivo, sottolineando la competenza calcistica dell’ex dirigente di Milan e Paris Saint-Germain.

LEONARDO – «Leonardo? È un altro che sa tanto di calcio. Se Maldini lo ha voluto vicino a lui, ricomponendo una coppia che si era formata anche al Milan, è perché ci sarà tanto da fare. Dobbiamo recuperare su molti fronti, partendo ovviamente dai giovani talenti. Un grande impegno che hanno scelto di prendersi perché ne sono convinti. E poi ripeto anche se può sembrare scontato, sono entrambi capaci e, ancora più importante, capiscono di calcio».

Capello su Maldini: libertà e pieni poteri per incidere

Secondo Capello, uno degli aspetti decisivi sarà la libertà operativa concessa a Maldini. L’ex tecnico ritiene infatti che il nuovo direttore tecnico debba poter lavorare senza condizionamenti, mettendo in pratica le proprie idee.

PIENI POTERI – «Non è uno yes man, vuole avere la libertà di muoversi, ha un disegno preciso e vuole realizzarlo. Uno come lui deve essere libero di mettere a frutto le sue idee. Sono certo che non ne ha fatto un discorso economico, ma solo di poter mettere in pratica le soluzioni che ha in mente e che così possa davvero riuscire a essere utile».

Capello sulla Nazionale: servono idee, non solo risorse

Capello ha poi evidenziato una differenza importante tra il lavoro in un club e quello all’interno della Nazionale. Per l’ex allenatore, il punto centrale non riguarda il denaro, ma la qualità delle idee e la capacità di costruire un progetto chiaro.

PROGETTO – «Ma non c’entrano i soldi e la ricchezza! È tutta questione di idee, non di risorse. Bisogna capire cosa manca e cosa serve e poi trovare la strada per raggiungere gli obiettivi. In più anche Leo è un’ottima persona, il che non guasta. Lui e Paolo arrivano forti delle loro idee e competenze: il loro sarà un progetto chiaro e sono curioso di vedere come si svilupperà quando lo presenteranno, a partire dal prossimo ct».

Capello su Maldini e Leonardo: giudizio solo sul lungo periodo

Infine, Capello ha invitato a non giudicare il lavoro di Maldini e Leonardo soltanto sui risultati immediati. Il nuovo corso azzurro, secondo l’ex tecnico, dovrà essere valutato su un orizzonte più ampio.

TEMPI – «Non si possono giudicare in due anni, non è che o vinci il prossimo Europeo o hanno fallito. Al contrario dovranno essere valutati a lungo termine, sugli effetti che avranno tra sette, otto anni. C’è da recuperare un grande svantaggio sulla concorrenza, siamo rimasti indietro. Con Paolo e Leo però torno a essere molto fiducioso: so che avranno un piano ambizioso su cui si baserà il futuro del calcio italiano».

Il nuovo Club Italia riparte dunque da due figure di grande peso internazionale e dalla fiducia di un nome autorevole come Capello. La scelta del prossimo ct sarà il primo banco di prova concreto del progetto.

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