Calcio italiano
Legge Bove sul primo soccorso, servono 5 milioni: il ddl rischia lo stop. Edoardo: «Quanto vale una vita umana?»
Legge Bove, mancano i fondi per introdurre la formazione obbligatoria sul primo soccorso nelle scuole: le parole del centrocampista
La legge Bove sul primo soccorso rischia una significativa battuta d’arresto. Per rendere operativo il disegno di legge servirebbero infatti circa 5 milioni di euro, risorse che al momento il Ministero dell’Economia non avrebbe ancora individuato. A riportarlo è La Repubblica, che ricostruisce lo stato dell’iniziativa sostenuta dal calciatore Edoardo Bove insieme al senatore Lombardo.
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Il provvedimento punta a introdurre una formazione obbligatoria sul primo soccorso nelle scuole, inserendola nelle ore dedicate alla sicurezza sul lavoro e non sottraendo quindi spazio al normale orario delle lezioni.
Legge Bove, oltre 100mila studenti potrebbero essere formati ogni anno
Secondo i dati riportati, in Italia sarebbero circa 65mila ogni anno le persone che perdono la vita in situazioni nelle quali un intervento tempestivo potrebbe avere un ruolo determinante. La formazione sul primo soccorso aumenterebbe sensibilmente le possibilità di sopravvivenza e permetterebbe anche di ridurre il rischio di conseguenze cerebrali causate dalla mancanza di ossigeno.
La legge consentirebbe di formare oltre 100mila studenti delle scuole secondarie ogni anno, rispetto ai circa 15mila volontari che attualmente partecipano a percorsi di questo tipo.
Bove sullo stallo: «Quanto vale una vita umana?»
A commentare la situazione è stato proprio Edoardo Bove, oggi calciatore del Watford, intervenuto in un’intervista concessa a La Repubblica.
«La legge che porta il mio nome ferma per mancanza di soldi? Io non voglio fare polemica, la politica non è il mio campo. Però mi chiedo: quanto vale una vita umana? Il primo soccorso è questione di attimi. Se non si interviene nei primi 20-60 secondi, la persona rischia di riportare danni cerebrali. È difficile stabilire le priorità su dove posizionare i soldi: sicuramente non è il mio compito, però è frustrante pensare che si rischia di buttare tutto il lavoro fatto».
Bove ricorda il malore del 2024
Il tema ha inevitabilmente anche un forte significato personale per Bove. Nel dicembre 2024, quando vestiva la maglia della Fiorentina, il centrocampista si accasciò improvvisamente durante la partita contro l’Inter.
Ripensando a quei momenti e alla rapidità dei soccorsi ricevuti, il giocatore ha ricordato: «In 11 minuti ero in ospedale».
Un’esperienza che ha contribuito a rafforzare il suo impegno per portare la cultura del primo soccorso nelle scuole, mentre ora l’ostacolo principale resta quello delle coperture economiche necessarie per trasformare il progetto in realtà.