Il ritorno di Neto alla Juventus in 4 curiosità: dall'esordio da incubo ai trofei da record – VIDEO di Marco Baridon
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Il ritorno di Neto alla Juventus in 4 curiosità: dall’esordio da incubo ai trofei da record – VIDEO di Marco Baridon

Ritorno Neto alla Juventus: i 4 retroscena che non ricordi, tra Spalletti ed esordio shock – VIDEO di Marco Baridon

L’improvviso stop di Kamil Grabara ha spinto la dirigenza bianconera a tornare sul mercato degli svincolati, scegliendo un volto decisamente noto per blindare la porta: Norberto Murara Neto. Se il suo primo biennio a Torino, vissuto tra il 2015 e il 2017, è ben impresso nella memoria dei tifosi, ci sono diversi retroscena e curiose coincidenze che rendono questo secondo capitolo in bianconero ancora più affascinante.

I legami all’interno dello spogliatoio rappresentano senza dubbio il primo elemento di continuità. Rientrando alla Continassa, l’estremo difensore brasiliano ritrova due vecchie conoscenze del suo primo ciclo torinese come Carlo Pinsoglio e Daniele Rugani, con i quali ha condiviso il gruppo più di otto anni fa. Tuttavia, c’è anche un’intesa decisamente più recente che riguarda il difensore inglese Lloyd Kelly. I due hanno infatti condiviso lo spogliatoio in Premier League all’AFC Bournemouth per ben due stagioni, periodo nel quale Neto ha ricoperto pure il ruolo di capitano e guida carismatica della squadra.

Andando a ritroso nel tempo, spicca un clamoroso matrimonio sfiorato nell’estate del 2022. Neto avrebbe infatti potuto lavorare con il tecnico Luciano Spalletti già quattro anni fa, quando l’allenatore toscano guidava il Napoli ed era alla ricerca di un profilo di grande esperienza da affiancare ad Alex Meret. Il brasiliano, allora in uscita dal Barcellona, arrivò in cima alla lista dei desideri del club azzurro prima che la trattativa sfumasse definitivamente. Il Napoli decise poi di virare su Salvatore Sirigu, consentendo al portiere di intraprendere l’avventura in Inghilterra.

Il ricordo del suo debutto assoluto con la maglia della Vecchia Signora riporta invece alla mente un finale decisamente amaro. Il battesimo del fuoco avvenne sul prato dell’Allianz Stadium il 23 settembre 2015 contro il neopromosso Frosinone. Nonostante un dominio quasi assoluto dei bianconeri durante l’arco dei novanta minuti, al minuto 92 arrivò la doccia fredda firmata dal difensore ciociaro Leonardo Blanchard, che con una zuccata sugli sviluppi di un calcio d’angolo rovinò l’esordio del brasiliano fissando il punteggio sul definitivo uno a uno.

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Infine, ad accompagnare il profilo del portiere c’è una statistica davvero impressionante per quanto riguarda il palmarès. Nelle sue due prime annate torinesi, Neto ha collezionato soltanto ventidue presenze ufficiali in tutte le competizioni, ripartiti nei ruoli di coppa e vice-Buffon. Nello stesso lasso di tempo ha però sollevato al cielo ben cinque trofei, suddivisi in due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Scomposizione matematica alla mano, il classe ’89 ha viaggiato a una media incredibile di un titolo conquistato ogni quattro gare e mezzo disputate.

Resta ora da capire come l’esperto estremo difensore saprà reinserirsi nei meccanismi della squadra e quale sarà l’impatto di questo suo ritorno a sorpresa per coprire l’assenza di Grabara.

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