Il classe 2008, capocannoniere dell’Europeo Under 17 e figlio d’arte, racconta la propria scelta azzurra dopo il ritorno in Nazionale con Baldini
Cresciuto nel vivaio dell’Atalanta e oggi punta di diamante del settore giovanile del Borussia Dortmund, Samuele Inácio è tornato a vestire la maglia della Nazionale maggiore dopo la convocazione ricevuta la scorsa estate da Silvio Baldini, allora ct ad interim dell’Italia.
Il giovane attaccante, figlio dell’ex calciatore di Napoli e Atalanta João Batista Inácio “Pià” e nipote di Joelson, anch’egli ex calciatore brasiliano, ha raccontato in un’intervista a Rivista Undici il proprio legame con la Nazionale.
Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo
PAROLE – «Chiamata di Baldini? Dal preparatore atletico del suo staff. Mi aveva detto di stare pronto perché sarebbe potuta arrivare la chiamata, e quando è arrivata ho festeggiato con i miei amici“»
ITALIA – «Ho preso in considerazione tutte le opzioni, ma ho scelto l’Italia perché mi sento più italiano. Ho sempre giocato con la Nazionale anche nelle giovanili, il mio sogno più grande è vincere il Mondiale con l’Italia. Il fatto che l’Italia non si qualifichi da tanto per me è una motivazione in più, il mio obiettivo principale è far rivivere quell’emozione agli italiani»
PRIMO GOL – «Il giorno più bello della mia vita, non ho mai vissuto un’emozione così forte in così poco tempo»
CONNAZIONALI – «Siamo sempre insieme. Filippo (classe 2005, ndr) è un fratello maggiore, ci aiuta sempre dentro e fuori dal campo. È un ragazzo intelligente e sincero, non cerca mai di metterci pressione, mi ha aiutato molto»