Calcio Estero
Intrigo Leao: offerta Galatasaray, stallo Premier e nodo Amorim. Il Milan mantiene questa posizione forte per il suo futuro
Rafa Leao è al centro di un grande intrigo di calciomercato. Cosa sta succedendo e qual è la posizione del Milan per il suo futuro
Il calciomercato del Milan entra nella sua fase più calda attorno al destino di Rafael Leao. Mentre il talento portoghese continua ad allenarsi a parte per completare il percorso di recupero fisico prima di rientrare in gruppo, l’incertezza su quale maglia indosserà nella stagione appena iniziata si fa sempre più fitta. A pochi giorni dal gong finale delle trattative, l’attaccante lusitano si candida a essere uno dei protagonisti assoluti del fotofinish di mercato, diviso tra le lusinghe del calcio turco e una complessa convivenza con il progetto tecnico rossonero.
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Il Galatasaray prima scelta: la richiesta del Milan e la trattativa
La pista principale per il futuro di Leao secondo La Gazzetta dello Sport porta dritta a Istanbul, sponda Galatasaray. Dopo aver ammesso a inizio estate in diretta tv la volontà di cambiare aria, il giocatore è stato progressivamente escluso dai piani centrali della società. Il Milan ha stabilito una valutazione economica rigida e non intende discostarsene: una base di 50 milioni di euro più 10 milioni di bonus. Nonostante il contratto in scadenza nel 2028 e il rischio di un caso diplomatico in spogliatoio, la proprietà guidata da Cardinale non ha la necessità di fare sconti, costringendo il club turco a uno sforzo supplementare sia sul costo del cartellino sia sull’ingaggio da garantire all’esterno.
I tentennamenti della Premier League e il rebus con Amorim
Decisamente più defilato resta il fronte della Premier League. L’Aston Villa, che aveva inizialmente palesato l’intenzione di stringere i tempi, ha effettuato un brusco dietrofront mantenendo soltanto timidi contatti. Il Tottenham si è limitato a semplici sondaggi senza affondare il colpo, mentre le sirene arabe non sono mai diventate un’opzione concreta.
Se la trattativa con il Galatasaray non dovesse decollare, si profilerebbe l’ipotesi di una permanenza forzata a Milano. Un finale a sorpresa che imporrebbe al portoghese un duro lavoro per riconquistare spazio e stima. Il sistema di gioco del tecnico Ruben Amorim, che richiede una fase di non possesso dispendiosa e punta su profili come Cisse, non sembra cucito su misura per le sue caratteristiche. Gestire l’ingaggio più alto della rosa nel ruolo di riserva di lusso rappresenterebbe un delicato rebus di spogliatoio per la dirigenza milanista.