2013
Esclusiva – Monachello: “Monaco, gioia inaspettata. Ed ora il gol all’esordio…”
Valigie in mano, tanto coraggio ed una voglia di crescere come calciatore e come uomo. E’ la storia di Gaetano Monachello, attaccante di Agrigento classe 1994 che a 12 anni ha lasciato il calore della sua Sicilia, per spostarsi dall’altra parte dell’Italia, all’Inter dove ha disputato tutta la trafila giovanile, prima di passare al Parma. Non sarà l’unico lungo trasferimento, anzi. Il meglio deve ancora venire. A 18 anni il momento di lasciare la sua nazione è arrivata, si vola in Ucraina, nella seconda squadra di Donetsk, il Metalurg, per poi trasferirsi in Cipro verso l’Olympiakos Nicosia, dove ha incantato i tifosi a suon di reti. Tanto da attirarsi le attenzioni del Monaco, neo-promosso club francese guidato da Ranieri che dopo il colpo Falcao praticamente concluso, ha acquistato anche lui. Sempre giovane, cresciuto, maturato e pronto al salto di qualità per l’occasione della vita. La redazione di calcionews24.com lo ha contattato per conoscere a caldo le sensazioni del giovane Monachello, prossimo ad un trasferimento che potrebbe dar la vera svolta alla sua carriera già ricca di emozioni.
C’è grande entusiasmo per questo trasferimento al Monaco. Attende una nuova avventura in un club che si sta rilanciando alla grande.
“E’ una bellissima soddisfazione e può essere una vetrina importante per me che ho ancora 19 anni. Dopo aver giocato tra Inter e Parma nelle giovanili, per me sarà una grande occasione. Voglio dimostrare di essere all’altezza.”
Ti aspettavi qualche mese fa questa girandola di emozioni?
“No, tutto questo salto di qualità enorme no. Però è da tempo che venivano a vedermi, ma nella mia testa pensavo che sarebbe stato impossibile andare a giocare li. Volevo dimostrare tutto ciò che ero, ma non avrei mai pensato che sarebbe potuto succedere questo. Assolutamente.”
Quest’anno hai fatto un’esperienza importante con l’Olympiakos Nicosia. Bilancio?
“Positivo, ovviamente. I tifosi vogliono salutarmi, domenica sarò li per congedarmi da loro. Ho giocato praticamente sempre, sono cresciuto tanto come uomo e come calciatore.”
E a Cipro come hai vissuto?
“Bene, èna bella nazione, ho imparato ad ambientarmi presto. Sono andato via a 12 anni, non era facile a quei tempi e credo che adesso gli spostamenti siano diventati più semplici. Ci sono pro e contro, ma bisogna abituarsi se si vuole fare questa carriera.”
A Monaco sta arrivando Falcao, un altro campione.
“Spero che arrivi, posso solo crescere più velocemente con un attaccante come lui. Per ora sono voci, ma è chiaro che sarebbe un grande maestro per me.”
Sei cresciuto con Inter e Parma: essendoci un legame forte con queste società, hai il sogno di tornarci?
“Non lo so. Se il futuro vorrà, si. Ma se devo “costringermi” oggi, non lo farei. L’Inter è stata la squadra che mi ha permesso di affacciarmi tra i professionisti e sarò sempre grato a loro. Mi hanno fatto conoscere la Nazionale. Anche a Parma hanno puntato su di me, nonostante fossi fuoriquota e per fortuna anche li ho dimostrato quello che valga.”
In Francia troverai Claudio Ranieri.
“Si, un tecnico prestigiosissimo. E’ un grande allenatore, il suo curriculum parla per lui. Ha allenato ovunque e spero resti, perché sarebbe solo un punto a favore. Devo dimostrargli di esserci.”
Il primo obiettivo qual è adesso?
“Quello di esordire, sperando di segnare. E’ il mio sogno e devo lavorarci.”