Il bagno d?umiltà del Chelsea. A firma di Rafa il vincente - Calcio News 24
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2013

Il bagno d?umiltà del Chelsea. A firma di Rafa il vincente

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Vincere una Champions League, disputare la seguente edizione e prendere schiaffi ovunque tanto da non superare neanche il girone eliminatorio, retrocedere in Europa League, farsi un bagno d’umiltà e trionfare nella competizione, bissando l’affermazione europea di un anno fa. Segnale inequivocabile di carattere, personalità e carisma: stoffa vincente di un gruppo che ha dimostrato nel tempo di meritare le luci del palcoscenico internazionale.

LA PARTITA – Il Chelsea supera il Benfica all’ultimo respiro grazie ad un colpo di testa di Ivanovic che nell’overtime, da corner, batte imparabilmente Artur – vecchia conoscenza del campionato italiano, ha indossato la maglia della Roma dal 2008 al 2010 – e regala la coppa ai Blues. Prima del colpo del forte difensore serbo una partita che nella prima frazione di gara aveva visto prevalere la qualità del palleggio portoghese, alle volte però decisamente infruttifero come insegna da sempre il calcio portoghese. La squadra di Benitez è sembrata in difficoltà sul piano del ritmo ma si è aggrappata a tutta la sua esperienza per reggere l’urto del Benfica nei primi quarantacinque minuti, salvo poi affidarsi ai suoi uomini chiave per emergere nella ripresa.

IL CARISMA DI LAMPARD, L’ACUTO DI TORRES – Infortunato Terry – vera e propria maledizione per il centrale inglese, costretto a saltare per squalifica anche l’ultima finale di Champions League contro il Bayern Monaco – il peso della responsabilità è sulle larghe spalle di Frankie Lampard: leader indiscusso, ha guidato la squadra nel momento complesso e trascinato i suoi verso la vittoria, impressionante il bolide scagliato sulla traversa all’88° minuto sul risultato di 1-1. Quando in squadra hai uno del genere tutto poi sembra più facile, spontaneo ed immediato. A portare in vantaggio i londinesi ci aveva pensato il redivivo Fernando Torres, reduce da tre stagioni non all’altezza della sua fama ma sempre pronto nei momenti chiave di una stagione, alla prima occasione El Niño non ha fallito dimostrandosi tuttora centravanti di calibro nel panorama internazionale. Dopo il rigore del pari di Cardozo il resto lo ha fatto Bratislav Ivanovic, un difensore sottovalutato ma oramai tessuto integrante della recente storia vincente del Chelsea.

L’ENNESIMO TRIONFO DI RAFA – Vince Rafa Benitez, non c’erano dubbi. Tra i tecnici più sottovalutati della recente storia calcistica, il tecnico spagnolo centra la seconda Europa League della sua vincente storia da allenatore, successi che vanno ad aggiungersi ad una Champions League (ben due le finali già disputate), due campionati spagnoli, una Community Shield, una Coppa d’Inghilterra, una Supercoppa europea e le due coppe alla guida dell’Inter – Supercoppa italiana e Mondiale per club – frutti però dell’epico Triplete targato Josè Mourinho. Quello Special One al quale ora ricambia il piacere, lasciando la possibilità di tornare alla guida del Chelsea centrando subito un trofeo (la Supercoppa europea, i Blues attendono chi tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund conquisterà la Champions League). Benitez lascerà Londra – di questo c’è certezza – e va ribadito come il tecnico spagnolo abbia accumulato l’eccellente curriculum in squadre come Valencia e Liverpool, non propriamente Barcellona e Manchester United: le voci che lo avvicinano al ritorno in Italia potrebbero consegnare una nuova chance sia allo stesso Rafa – riscatto a livello personale in un torneo in cui non si è affermato – che alla squadra di cui sarà la nuova guida tecnica.