2013
Serie A, le pagelle di Lazio – Juventus: Vidal gigantesco, Cana male
SERIE A LAZIO JUVENTUS PAGELLE – La redazione di Calcionews24.com vi propone le pagelle della sfida tra Lazio e Juventus, partita conclusiva della 32esima giornata di campionato e terminata con il punteggio di 2-0 in favore dei bianconeri grazie a una doppietta messa a segno da Vidal.
Lazio – Juventus 0-2
Marcatori: 8′ rig. Vidal, 28′ Vidal
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Stankevicius; Ledesma (67′ Crecco); Candreva, Onazi, Hernanes (46′ Kozak), Mauri (46′ Ederson); Klose. Allenatore Vladimir Petkovic.
Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Lichtsteiner (67′ Padoin), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio (87′ Giaccherini); Vucinic (86′ Quagliarella). Allenatore Antonio Conte.
Ammoniti: Cana, Vidal, Peluso, Ciani.
LAZIO
Marchetti 6: incolpevole su entrambe le segnature di Vidal, attento sulle altre conclusioni e tradito dai suoi compagni.
Gonzalez 5,5: la sua corsia viene battuta raramente dalla Juve in fase offensiva, ma l’uruguaiano non ne approfitta per spingere.
Ciani 6: spesso è lui a mettere una pezza sulle incursioni degli attaccanti ospiti, a causa di un Cana sottotono.
Cana 5: è il protagonista in negativo della gara, con il rigore causato e l’intervento in ritardo nell’azione dello 0-2.
Stankevicius 5: non ha tanti minuti nelle gambe e si vede, nella situazione di emergenza non riesce a salvarsi.
Ledesma 5,5: essendo gli ospiti a condurre le danze sin dall’inizio, non ha modo di mettersi in mostra in cabina di regia. (67′ Crecco 6: chiamato in causa per l’emergenza infortuni che affligge la Lazio, entra a gara chiusa)
Candreva 6: parte fortissimo, mettendo in difficoltà Asamoah in un paio di occasioni, poi si spegne assieme al resto della squadra.
Hernanes 5: dovrebbe essere il deputato a riaccendere la luce in casa capitolina, ma la sua recita è opaca. (46′ Kozak 5: va a sostenere Klose dopo l’intervallo, ma si fa notare solo per un erroraccio sottoporta)
Onazi 5,5: prova a mettere ritmo e intensità in mezzo al campo, ma è uno sforzo vano a causa dello strapotere bianconero.
Mauri 5,5: in evidente ritardo di preparazione dopo il lungo stop, rischia anche di non finire il primo tempo. (46′ Ederson 6: mossa necessaria per dare la scossa, fa il massimo e crea un paio di pericoli)
Klose 5: servito pochissimo e malissimo dai suoi compagni, patisce la mancanza di trame offensive della sua squadra.
Allenatore Petkovic 5,5: non ha particolari colpe, visto che i gol juventini nascono da errori individuali, le mosse all’intervallo non pagano più di tanto.
JUVENTUS
Buffon 6: trascorre quasi tutta la gara da spettatore, visto che la Lazio in attacco è pochissima cosa.
Barzagli 6,5: sempre lucido e attento nelle sporadiche occasioni in cui viene minacciata la propria retroguardia.
Bonucci 6,5: comanda la difesa dal centro in maniera impeccabile, non facendo nemmeno tanta fatica.
Peluso 6: forse è l’unico dei tre centrali bianconeri a patire un po’, ma riesce a venire fuori da alcune situazioni.
Lichtsteiner 6: all’inizio sente il ritorno a Roma da ex, ma poi stempera la tensione e gioca una buona partita. (67′ Padoin 6: entra a partita ormai chiusa, contribuisce a rendere vano il forcing finale della Lazio.)
Vidal 8: deve aver sentito chi reclamava i gol dei centrocampisti, visto che trasforma con freddezza un rigore e poi fa un gol da centravanti.
Pirlo 6,5: anche questa sera la sua regia è praticamente perfetta, tutti i palloni non possono non passare dai suoi piedi.
Pogba 6,5: altra prova di maturità superata a pieni voti per il giovane francese, che occupa al meglio la sua posizione.
Asamoah 6: in avvio soffre l’intraprendenza di Candreva, ma minuto dopo minuto gli mette letteralmente la museruola.
Marchisio 6: posizione inedita per lui, che all’inizio lo mette un po’ a disagio ma che lo vede crescere poco per volta. (87′ Giaccherini s.v.: pochi minuti per lui)
Vucinic 6: forse fatica a sostenere da solo il peso dell’intero reparto, perciò non brilla più di tanto. (86′ Quagliarella s.v.: passerella per l’ex doriano)
Allenatore Conte 7: la sua è ormai una macchina perfetta, capace di assorbire colpi duri come la recente eliminazione in Champions.