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2013

Identità e personalità: la Fiorentina ora spaventa il Milan

Avatar di Redazione CalcioNews24

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montella ifa

Per diversi aspetti la vera sorpresa della stagione. La Fiorentina è reduce da una stagione disastrosa ed ha totalmente rinnovato il suo organico: basta pensare alla circostanza per cui nell’undici titolare figurano soltanto due calciatori già presenti nella rosa della Fiorentina un anno fa, Jovetic e capitan Pasqual. Il lavoro di Montella in tal senso è risultato straordinario: la Viola si è dimostrata sin dalle prime battute macchina decisamente funzionante.

PRECISA IDENTITA’ DI GIOCO – Il tecnico partenopeo, pur variando il modulo a seconda dell’interpretazione delle partite dalla base del 3-5-2 ad un più dinamico 4-3-3, ha impresso un’idea precisa nei suoi uomini: imporre la propria qualità di gioco agli avversari tramite un palleggio costruttivo che mira a trovare sfogo sia sulle corsie laterali con Cuadrado e Pasqual che per vie centrali esaltando Jovetic o trovando spazi per gli inserimenti di Aquilani e Borja Valero. Proprio quest’ultimo sembra essere l’ago della bilancia dell’economia fiorentina: le sue caratteristiche totali lo rendono allo stesso tempo centrocampista dinamico, di costruzione della manovra e di sostegno alla fase d’interdizione necessaria all’equilibrio della squadra. Acquistato per sette milioni di euro, rappresenta con Pogba l’intuizione della scorsa campagna acquisti. L’altra chiave viola è David Pizarro: richiesto da Montella in prima persona, lo stesso ha avuto il coraggio di affidargli le fortune della sua squadra e il regista cileno ha ricambiato alla grande la fiducia concessa.

L’ATTESO SALTO DI QUALITA’ – Arrivato soltanto in parte sotto il profilo della personalità: diversi esempi adducibili, ma la partita chiave è senza dubbio lo scontro diretto di una settimana fa contro il Milan. Meriti riconoscibili ed evidenti per la rimonta effettuata in inferiorità numerica, ok, ma l’approccio alla gara è risultato decisamente fuori luogo: fattore penalizzante per una squadra che si sente già pronta per gli obiettivi di spicco. La sfida con il Milan era di quella da vincere: tre punti per attestare il definitivo scatto in termini di personalità, la Fiorentina invece è stata presto costretta a rincorrere e – nonostante l’eccezionale rimonta – ha dovuto rinunciare all’idea di battere il diretto avversario nella corsa al terzo posto e segnare con forza un punto a suo favore in termini di obiettivo finale. L’arduo compito a cui è chiamato Montella da qui al termine della stagione è da rintracciare proprio in questo particolare e spesso decisivo aspetto.

IL CALENDARIO: LA FIORENTINA PUO’ FARCELA – La squadra di Montella, incerottata alle prese – tra infortuni e squalifiche – con le assenze di Jovetic, Toni, Savic e Tomovic, ha saputo fare di necessità virtù ed imporsi su un campo complesso quale l’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo: partita interpretata con estrema intelligenza, la Fiorentina ha prima sfiancato l’Atalanta con la rete di passaggi a cui oramai ha abituato e poi punito al momento giusto un avversario che non ne aveva più sotto il profilo atletico. La terza piazza oggi occupata dal Milan dista quattro lunghezze ed in caso di arrivo a pari punti prevarrebbe proprio la Fiorentina in virtù del vantaggio accumulato negli scontri diretti: già nel prossimo turno un potenziale ulteriore avvicinamento, con i rossoneri impegnati allo Juventus Stadium e la squadra di Montella chiamata ad ospitare il Torino. Un eventuale meno uno metterebbe pressione agli uomini di Allegri e la Fiorentina potrebbe sfruttare il trend positivo per tentare il colpo grosso: le altre cinque gare non risultano proibitive, né le trasferte con Samp, Siena e Pescara né gli impegni casalinghi con Roma (altro potenziale scontro diretto) e Palermo. Calendario dal tasso di difficoltà piuttosto simile quello del Milan: dopo la Juve le sfide interne con Catania, Torino e Roma intervallate dalle trasferte di Siena e Pescara. La sensazione è quella che, premesso il salto di qualità in termini di approccio alla gara, la contesa possa riservare ancora eccezionali sorprese.

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