2013
Milan, ancora Montolivo: «Gioco alla Pirlo, mi ispiro a Gerrard»
MILAN MONTOLIVO PIRLO GERRARD BALOTELLI – Nel corso dell’intervista rilasciata per l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Riccardo Montolivo ha parlato del rendimento della squadra, non senza fare riferimenti ai suoi modelli nel suo ruolo. Il centrocampista del Milan, in seguito, ha parlato del rendimento degli attaccanti rossoneri, con un Mario Balotelli decisivo sin da subito e uno Stephan El Shaarawy al quale ha voluto dare un consiglio prezioso: «Sono abituato a mettermi a disposizione, è il mio punto di forza, anche se talvolta mi rendo conto che possa diventare anche equivoco. Io clone di Pirlo? Attualmente la mia funzione tattica è quella. Io sono pronto a fare tutti i ruoli del centrocampo meno il trequartista. I miei punti di riferimento? Gerrard, Lampard e De Rossi che abbinano le due fasi, difesa e attacco, benissimo. Centrocampisti totali. I flop contro Fiorentina e Barcellona? In entrambi i casi la causa è da collegare a una questione di testa… L’equilibrio psicologico è sottile… Siamo mancati soltanto dal punto di vista psicologico. Anche domenica a Firenze ci dovevamo dire: “C…zo, è una partita importante, possiamo portarla a casa”. Dobbiamo diventare una grande squadra. Il nostro miglior pregio? La velocità, siamo una squadra dinamica che non può permettersi di palleggiare. Dobbiamo essere sempre al cento per cento. Come perdiamo questa caratteristica, perdiamo forza. Si tratta di un pregio che diventa difetto se non facciamo questo tipo di calcio. Il nostro difetto? Il Milan in certe occasioni non riesce a gestire il pallone come dovrebbe, appunto perché non è una squadra di palleggiatori. Il secondo posto è sfumato? Non definitivamente, ma contro il Napoli ci attende un altro esame di maturità. Cosa si rischia senza Balotelli? A novembre, prima dell’arrivo di Mario, avevamo già iniziato la nostra rincorsa che ha visto protagonista Pazzini. Certo, l’impatto di Balotelli in campionato è stato pazzesco. Un consiglio per El Shaarawy? Deve mettersi a disposizione, non dimenticarsi di quello che ha fatto e non cercare alibi. Segna meno gol, ma ha dimostrato di saper fare altro, in fase difensiva, benissimo.»