2013
30^ giornata, l?analisi: tutti in piedi per Juve, Balo e Cavani
La trentesima giornata di campionato ha probabilmente definito gli equilibri d’altissima quota: già praticamente assegnato il titolo – prova di forza impressionante per la Juventus anche a San Siro – le vittorie di Napoli e Milan, sommate alle sconfitte di Fiorentina ed Inter, consegnano alla classifica distacchi considerevoli ad otto turni dal termine della stagione. Più incerta la lotta per non retrocedere, analizziamo nel dettaglio quanto accaduto nell’ultima tornata di campionato.
E’ GRANDE JUVE, SFIDA CAVANI-BALOTELLI – La squadra di Conte continua a progredire a tassi di crescita impressionanti sotto il profilo della personalità: dopo lo scontro del San Paolo che le ha aperto le porte al secondo scudetto consecutivo, la Juventus non ha mollato un centimetro e vinto su due campi impegnativi quale Bologna e soprattutto Milano. Identità spiccata per una squadra che sembra dipendere sempre meno dagli interpreti che scendono in campo. Inter solo a tratti, cenni di reazione sparsi qua e là ma privi di un vero architrave di gioco o di un’impronta tattica. La sensazione forte è quella che il duello per il secondo posto sarà deciso dai colpi di Cavani e Balotelli: trascinatori di Napoli e Milan, hanno deciso le sorti delle trasferte di Torino e Verona. Il Matador oltre il bene e il male: in un quarto d’ora fa e disfa tutto, regalando prima un ingenuo penalty agli avversari salvo poi rifarsi alla grande con una strepitosa doppietta per il definitivo 3-5. Un alieno in una partita in cui gli extraterresti sono stati due: la tripletta messa a segno da Blerim Dzemaili ha del clamoroso pensando alla portata delle reti, fattori che hanno annullato la debolezza difensiva palesata dagli uomini di Mazzarri e i tentativi di reazione granata. Fronte Milan: come giudicare un tale che, su otto punizioni dalla distanza, centra per altrettante volte la porta costringendo il portiere avversario agli straordinari? Se questo tale è anche colui in grado di far ammonire l’intera difesa avversaria siamo di fronte a Mario Balotelli, un crac di dimensioni troppo schiaccianti se paragonato al buon Chievo di Corini.
CADONO FIORENTINA E ROMA, RIPARTE LA LAZIO – Tanto inatteso quanto penalizzante lo stop della Fiorentina in un Is Arenas ancora tristemente chiuso al pubblico: prestazione non carente dal punto di vista delle occasioni da rete – almeno tre gli interventi decisivi compiuti da Agazzi – ma debole in termini di personalità, non è arrivato quel salto di qualità richiesto da Montella che invece può giungere nel prossimo turno di campionato quando in chiave Champions sarà decisivo lo scontro diretto con il Milan. Cagliari cinico, determinato e definitivamente salvo. La Lazio ritorna alla vittoria dopo quattro giornate ed un girone di ritorno da incubo: decisa la reazione dopo il rocambolesco vantaggio catanese, il recupero di Klose può garantire all’economia laziale quei gol che sono mancati in relazione alle dirette concorrenti. Il Catania deve almeno momentaneamente rinunciare all’aggancio al treno europeo. Dopo gli elogi il crollo: è quanto accaduto in casa Roma dopo l’inguardabile prestazione al Barbera di Palermo, uno stop brusco sul cammino di una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. Il Palermo, complice il pareggio tra Genoa e Siena, si rilancia con forza nella lotta salvezza e spera di poter sfruttare la ritrovata vena dei suoi uomini simbolo: Miccoli ed Ilicic.
LE ALTRE: SI SALVA IL GENOA, SPROFONDA IL PESCARA – Al Marassi è grande Siena: penalizzata di sei punti e dalla campagna indebolimento subita nella finestra invernale di mercato, ribalta il vantaggio iniziale del Genoa e sfiora il colpo grosso contro una squadra decisamente più dotata – vedi anche gli acquisti di gennaio – in termini di organico. Alla fine è un 2-2 che lascia invariate distanze e speranze. Retrocessione annunciata per il Pescara: impossibile pensare ad un salto di categoria depauperando la rosa, ne approfitta agevolmente un Parma che ha sfruttato l’ottimo girone d’andata per condurre in porto un campionato tranquillo. Amauri sigla il gol della giornata con una rovesciata da urlo. Programma concluso da due pareggi a reti inviolate: quello del Friuli tra Udinese e Bologna, dove da segnalare c’è soltanto il rigore fallito da Di Natale, e lo 0-0 tra Atalanta e Sampdoria che regala ad entrambe un ulteriore passettino verso la salvezza.