Sacchi: «Berlusconi un terremoto per il calcio italiano» - Calcio News 24
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2015

Sacchi: «Berlusconi un terremoto per il calcio italiano»

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sacchi zaccheroni tribuna agosto 2014 ifa

L’ex tecnico del Milan: «Grazie a lui siamo stati ai vertici per quindici anni»

«Donadoni è stato un grande uomo e un grande giocatore, adesso è anche un ottimo allenatore. Prima veniva la persona per me, nel senso che cercavo l’eccellenza. Poi guardavo alla funzionalità per la squadra». Arrigo Sacchi, ospite di ‘Domenica Cinque’, ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua carriera e, soprattutto, al Milan: «Galli? Quando arrivai al Milan era riserva, allora dissi a Berlusconi che il titolare era troppo lontano dalle mie idee di calcio, nonostante fosse il portiere della Nazionale. Galli era un professionista serio, una grandissima persona e un ottimo giocatore».

LA NOVITA’ – «L’arrivo di Berlusconi – prosegue Sacchi – ha rappresentato un terremoto, che ha consentito al mondo del calcio, troppo vecchio, di essere ai vertici mondiali per 10-15 anni. Ancelotti? Berlusconi mi disse che non avremmo potuto comprare un giocatore con un handicap del 20%. E gli dissi: non mi preoccupa, sarebbe stato più grave se il problema, più che nel ginocchio, l’avesse avuto nella mente. E, grazie a Carlo, vincemmo il campionato.