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2013

AIC, Tommasi: «Contrari al terzo extracomunitario»

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masi ifa

AIC TOMMASI – Sulle pagine dell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si possono leggere le dichiarazioni rilasciate da Damiano Tommasi, in merito alla possibilità di tesserare un terzo giocatore extracomunitario per le squadre della massima serie. Il presidente dell’AIC si è mostrato contrario di fronte a questa possibilità, visto che l’arrivo di altri stranieri darebbe un segnale negativo del calcio italiano: «Non vediamo l’utilità del terzo extracomunitario. Acquistare giocatori sul mercato italiano vuol dire mantenere risorse nel sistema interno e assicurare linfa vitale alla Serie B e alla Lega Pro che, un tempo, davano parecchi giocatori alla categoria maggiore e ora invece… Non siamo l’associazione dei calciatori italiani ma di quelli che giocano in Italia e abbiamo a cuore il calcio italiano, che dai vivai si ramifica fino alla Nazionale. Venti extracomunitari in più non cambierebbero né la qualità né la sostenibilità economica delle società, ma darebbero un segnale negativo. Siamo già diventati un Paese che valorizza i giovani presi da federazioni estere e poi li rivende ai club più ricchi. La Lega di A vorrebbe farci credere che con gli extra Uesi aumenta la competitività del campionato? La stagione 2011-12, quella del ritorno al secondo extracomunitario, è stata una delle peggiori sul fronte europeo.»

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