Andrè Silva e i suoi fratelli, 300 milioni di plusvalenze per il Porto

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Il trasferimento di Andrè Silva al Milan per 38 milioni di euro più bonus è soltanto l’ultima operazione  da record in uscita che il Porto ha chiuso negli ultimi 7 anni

La filosofia del Porto è sempre stata chiara: far crescere giovani, portoghesi e sudamericani, in casa per poi rivenderli a cifre altissime. Andrè Silva, centravanti dalle grandi potenzialità e dagli importanti margini di miglioramento, dunque, è stata soltanto l’ultima delle operazioni condotte in porto dal club portoghese dal 2010 ad oggi. 7 anni di mercato caratterizzati da plusvalenze clamorose. Guadagni che, però, come ricorda Il Corriere dello Sport, non finiscono tutti nelle casse del club lusitano, che suddivide i guadagni con fondi di investimento che controllano i cartellini di alcuni calciatori per poi generarne guadagli dalle vendite. Il duo portoghese Bruno Alves-Raul Meireles, arrivati rispettivamente per 1 milione di euro e a parametro zero, fu ceduto a Zenit e Liverpool, generando ben 34 milioni di plusvalenze. Radamel Falcao, arrivato in Portogallo per 5 milioni circa dal River Plate, fu rivenduto all’Atletico Madrid per 40 milioni. Stesso dicasi per altre due operazioni con compagini argentine: James Rodriguez acquistato dal Banfield per 7 milioni di euro fu poi ceduto al Monaco per 45, Iturbe preso per 4 milioni dal Quilmes e rivenduto all’Hellas Verona per 15. E potremmo continuare ancora con la lista degli affari fatti.