2013
Atalanta – Fiorentina, le pagelle: bene Ljajic e Bonaventura
ATALANTA FIORENTINA PAGELLE – Di seguito vi proponiamo le pagelle della sfida tra Atalanta e Fiorentina, sfida valevole per la trentaduesima giornata di Serie A.
ATALANTA
Consigli 6: Ottima prova del portiere locale, che nel secondo tempo si supera sulla potente conclusione di Sissoko
Stendardo 5: Commette un’ingenuità che costa lo svantaggio, entrando in modo scomposto sul pallone e toccandolo con la mano
Lucchini 5.5: Si lascia sorpendere in occasione del raddoppio viola e spesso si rivela impreciso nelle chiusure
Scaloni 5.5: Sbaglia con frequenza, sia in fase di ripiego che in quella di impostazione, da rivedere la sua prestazione
Livaja 5.5: L’attaccante scuola Inter non riesce mai ad essere incisivo, rimanendo in ombra tra i due centrali difensivi avversari. dal 76′ Parra sv
Radovamovic 6: Prova senza infamia e senza lode per il centrocampista nerazzurro, anche se si sente la mancanza di Cigarini…
Bonaventura 6.5: Crea scompiglio con la sua rapidità palla al piede, riuscendo anche a scodllare ottimi cross per gli attaccanti. Non a caso, ha gli occhi delle grandi addosso. Difficile che possa rimanere a Bergamo, sicuramente garantisce il salto di qualità
Denis 6.5: E’ l’attaccante che manca alla Fiorentina, garantisce peso al reparto offensivo risultando pericolosissimo nell’area piccola
Brienza 5: Non riesce mai ad incidere, è apatico nel primo tempo tanto che Colantuono decide di sostituirlo nella seconda frazione di gioco dal 49′ Giorgi 6: Meglio del suo compagno di squadra, anche se tocca pochi palloni e non è al centro del gioco
Del Grosso 5.5: Coraggioso. Sfida Roncaglia in un pericolo faccia a faccia e non tira mai in dietro la gamba. Fa fatica però a tenere Cuadrado, che spesso lo mette in diffcoltà
Biondini 6: Prova di sostanza e quantità, ma soffre il palleggio degli avversari dal 74′ Moralez sv
Allenatore Colantuono 5.5: Nel primo tempo la sua squadra è molto attiva, ma nella ripresa cala di intentistà non sapendo gestire il cambio di modulo degli avversari
FIORENTINA
Viviano 6: Non particolarmente impegnato, si dimostra attento quando viene chiamato in causa
Rodriguez 6: Buona la prova del centrale ex Villareal che guida la difesa con grande personalità, sbagliando poco e nulla
Roncaglia 5.5: Poco lucido e non molto brillante, l’argentino è apparso meno determinato rispetto ai compagni di reparto
Compper 6.5: Ottima prova del difensore gigliato, che non fa rimpiangere Savic, dimostrando grande solidità in fase di copertura
Sissoko 6: Emozionato nel primo tempo quando per la prima volta scende in campo da titolare. Nella ripresa cresce smisuratamente e garantisce quantità e qualità. Dal 73′ Migliaccio sv
Pizarro 6.5: E’ un metronomo di centrocampo, detta i tempi e le misure, risultando il fulcro del gioco. Dimostra anche estrema freddezza dal dischetto
El Hamdaoui 5.5: Poco incisivo il marocchino. Spesso si mette in mostra con gichi di fino, ma pecca di concretezza risultando sterile. dal 57′ Larrondo 6.5: Sferra un mancino che è come un fulmine a ciel sereno, sorprendendo tutti con un gaol di pregevole fattura
Aquilani 6: E’ uno dei più attivi nel primo tempo e dai suoi piedi nascono le azioni più pericolose, ma nella ripresa il cambio risulta decisivo. Dal 57′ Ljajic 7: Difficile immaginare un impatto migliore, il serbo entra in campo e cambia la partita, dimostrando di esser maturato tanto e di esser diventato ormai decisivo per la Viola, anche senza Jovetic…
Cuadrado 6.5: Il solito motorino sulla fascia, dopo un primo tempo in ombra nella ripresa è molto più vivace risultando a tratti incontenibile
B.Valero 6: Pare aver perso la lucentezza del girone d’andata, ma resta pur sempre un gigante in mezzo al campo, un po’ meno quando agisce alle spalle del centravanti
Pasqual 6: Il capitano non è al meglio della condizione e pecca di ingenuità facendosi ammonire. Un cartellino giallo che gli costerà caro visto che gli impedirà di esserci contro il Torino
Allenatore Montella 6.5: Dopo un primo tempo apatico, nella ripresa riplasma la sua squadra adottando il 4-3-3, riuscendo così a far crescere la manovra. Inoltre, nella seconda frazione di gioco azzecca tutti i cambi facendo entrare Ljajic e Larrondo, due scelte che risulteranno tremendamente decisive.