Bayern Monaco
Bayern Monaco, la sconfitta contro l’Augsburg ferma la striscia di 27 partite di imbattibilità! Ma c’è un precedente clamoroso in Bundesliga
Bayern Monaco, la sconfitta contro l’Augsburg porta con sé un precedente storico in Bundesliga. Ecco cosa è successo oggi
Corsi e ricorsi storici che hanno dell’incredibile. In Bundesliga, quando il Bayern Monaco sembra invincibile e le sue strisce di risultati utili consecutivi diventano chilometriche, c’è solo una squadra capace di riportare i giganti sulla terra: l’FC Augsburg. Nella giornata di oggi, il “piccolo” club bavarese ha compiuto l’impresa, sconfiggendo i campioni in carica e interrompendo bruscamente la loro marcia trionfale. Il Bayern non perdeva da ben 27 partite. Una serie impressionante, la seconda più lunga nella gloriosa storia del club, che si è infranta proprio contro i vicini di casa.
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Il precedente del 2015: la maledizione dei 53 match
Ciò che rende questa sconfitta una notizia da prima pagina non è solo il risultato odierno, ma il clamoroso precedente storico. Sembra che l’Augsburg possieda la kryptonite per fermare i superuomini di Monaco. Bisogna riavvolgere il nastro fino al maggio 2015. Anche in quell’occasione, il Bayern Monaco stava riscrivendo i libri di storia del calcio tedesco con una striscia di imbattibilità mostruosa: 53 partite senza sconfitte, il record assoluto per il club. Incredibilmente, fu proprio l’Augsburg, nella sua unica vittoria in trasferta all’Allianz Arena fino a quel momento, a mettere la parola fine a quel dominio incontrastato.
Augsburg, l’ammazza-record
Oggi come allora, Davide ha battuto Golia. L’Augsburg si conferma la vera “bestia nera” statistica dei cugini ricchi. Aver interrotto sia la striscia più lunga di sempre (53 gare) che la seconda (27 gare) proietta l’Augsburg in una dimensione statistica unica nel panorama calcistico tedesco. Per il Bayern resta l’amarezza di un record sfumato sul più bello; per l’Augsburg, la consapevolezza di essere l’unica squadra capace di scrivere la parola “fine” quando il monologo bavarese sembra infinito.