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Benitez non ha dubbi: «Inter e Napoli sono ancora e di nuovo le protagoniste. Sulla lotta Scudetto la penso così»

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Benitez sicuro: «Inter e Napoli sono ancora e di nuovo le protagoniste. Sulla lotta Scudetto la penso così». Le parole

Dall’Acropoli di Atene, dove ora allena il Panathinaikos, lo sguardo di Rafa Benitez si rivolge verso San Siro. Su La Gazzetta dello Sport, tra ricordi e analisi tattiche, Benitez fa le carte al big match che può indirizzare la stagione.


L’AVVENTURA GRECA
«Giochiamo e inseguiamo quella continuità di risultati che deve aiutarci a migliorare. Il Panathinaikos è un club prestigioso e qui ho trovato un posto per sviluppare ulteriormente la mia curiosità. Sono felice di questa scelta e spero di riuscire a costruire nel tempo qualcosa che resti. Al “Pana” non manca il desiderio di riappropriarsi del proprio ruolo».
LA FAVORITA A SAN SIRO «La classifica e il fattore campo imporrebbero di dire che lo sia l’Inter, ma il Napoli è campione d’Italia e questo ci toglierebbe dall’imbarazzo di scegliere. Però, una cosa si può dire: alla partita arriva meglio Chivu, non fosse altro per avere 4 punti di vantaggio e per aver compiuto un percorso netto recentemente».
L’EMERGENZA DEL NAPOLI DI CONTE «Questo è un fattore. De Bruyne, Anguissa, Lukaku e anche Gilmour sono valori alti, Neres è ad alto rischio: ma un allenatore sa come fronteggiare certe situazioni al limite e chi ha vinto così tanto come Conte ha elementi per metterci le mani, come ha dimostrato in questi due anni».
IL DOMINIO RECENTE «Inter e Napoli sono ancora e di nuovo le protagoniste, come sta succedendo ormai da circa cinque anni, con il Milan. In questo periodo, non breve, due scudetti a testa rappresentano la testimonianza di quello che è stato realizzato. E non sembri un caso che il Milan, ora secondo, sia l’unica che abbia spaccato questo dominio recente. Avere aggiunto Allegri, dopo le disavventure della stagione scorsa, è stata una garanzia. Ma troppi punti persi diventano un problema».
LA CORSA SCUDETTO «È prestissimo per sbilanciarsi. La Juventus con Spalletti ha trovato la via; la Roma ha Gasperini e sta nel gruppo, con quel calcio che sta crescendo. Manca un intero girone e tra un po’ tornerà la Champions League che finirà per incidere. Però, l’Inter sta lievemente meglio: bisogna verificare come verrà gestito questo fine mese di gennaio, quando le tantissime gare ravvicinate potrebbero far perdere qualcosina».
COSA DECIDE INTER-NAPOLI «Definitivamente, nulla, anche se la distanza attuale tra Inter e Napoli lascia supporre che una vittoria di Chivu potrebbe escludere Conte. Per me, semplicemente, lo allontanerebbe: per recuperare eventualmente sette punti, possono bastare due pareggi di chi sta davanti e due successi di chi sta dietro. Non sarà decisiva ma pesante».
I PROTAGONISTI E I RISCHI «Dalla organizzazione nessuna squadra può prescindere. L’Inter, che mette assieme sei vittorie di seguito in campionato e sta lassù in classifica, ribadisce la sua potenza. Leader ce ne sono: i soliti Lautaro e Thuram, Calha e Barella, ora anche Zielinski dal lato interista; e dall’altra parte Lobotka e McTominay, Hojlund. I rischi? Per una questione aritmetica, una sconfitta metterebbe il Napoli in una situazione meno agevole. Ma insisto sui tempi a disposizione per recuperare, sulla possibilità che alcuni rientri possano poi aiutare Conte. Faccio fatica a pensare che una squadra forte come questo Napoli possa essere completamente fuori dalla lotta»
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