Alonso: «Rinnovo? Sousa decisivo»

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Il terzino della Fiorentina rivela: «Mio padre forse aveva altre idee»

Ha una grande passione per gol, cinema e calcio Marcos Alonso, che da poco si è legato alla Fiorentina fino al 2021. Un gran colpo da parte dei fratelli Della Valle, che hanno beffato tanti club interessati allo spagnolo: «Mio padre e procuratore Marcos senior forse aveva altre idee ma, alla fine, pure lui si è convinto. La Fiorentina in questo momento è la soluzione migliore per lo sviluppo della carriera. Un attimo dopo aver firmato il contratto ho ritrovato la serenità. Con questa maglia voglio vincere. Possiamo lottare per un posto in Champions League e anche per lo scudetto», ha dichiarato il terzino a La Gazzetta dello Sport.

AVVERSARI – Alonso non teme il Napoli, bensì la Juventus: «Il Napoli è avanti solo tre punti. E la squadra di Sarri non è la favorita per il titolo. La Juventus come si vincono gli scudetti. Hanno giocatori di esperienza e grandissimi talenti come Dybala e Morata. Ma i bianconeri sono appena un punto davanti a noi». All’orizzonte la sfida contro il Milan: «I rossoneri sono forti a livello individuale. Del Milan temo molto Bonaventura e mi piaceva Luiz Adriano che però è stato ceduto».

FEELING SPECIALE – Nella scelta di restare a Firenze ha avuto un ruolo importante l’allenatore Paulo Sousa: «Fondamentale. Sousa mi piace come allenatore e come persona. Lui ti abitua a credere in te stesso. Durante il ritiro estivo mi ha chiesto: “Marcos ci credi alla possibilità di arrivare in nazionale pur giocando nella Fiorentina e non nel Real o nel Barcellona? Ci devi credere”. Sousa mi ha spinto a essere ambizioso e un mese fa il c.t. della Spagna ha fatto il mio nome tra quelli che potrebbero partecipare al prossimo Europeo».

SPOGLIATOIO – La forza della Fiorentina è nel gruppo: «Siamo tutti amici. Non avevo mai trovato un gruppo così affiatato». A proposito di gruppo, si parla di alcuni compagni: «Rossi? Spero che resti, sarebbe il miglior acquisto invernale per la Fiorentina. Ma comprendo i suoi tormenti e spero, soprattutto, che sia felice. Kalinic? Dovrebbe farmi un monumento visto che gli ho già servito due o tre assist… La Fiorentina aveva bisogno di un centravanti vero. Bernardeschi? E’ un grande giocatore ed è rimasto un ragazzo modesto».