Milan, Calhanoglu a 20 milioni è un colpo da urlo

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Calciomercato Milan: trattativa per Hakan Calhanoglu, il turco potrebbe arrivare per venti milioni di euro dal Bayer Leverkusen

Venti milioni di euro: quanti potrebbero bastare a portare Hakan Calhanoglu dal Bayer Leverkusen al Milan, a questo punto letteralmente scatenato. Dopo aver già ufficializzato i colpi Musacchio, Ricardo Rodriguez, Kessié ed André Silva, è stato definito l’affare Borini – in arrivo per sei milioni di euro complessivi dal Sunderland, da comprendere la formula dell’acquisto – e si lavora alla buona riuscita dei colpi Conti e Calhanoglu, con il primo che attende soltanto l’ok dell’Atalanta per trasferirsi in rossonero, ed il secondo che aspetta l’esito di una trattativa impostata a sorpresa nelle ultime ore dal tandem FassoneMirabelli.

Chi è Hakan Calhanoglu

In primis un fenomenale battitore di punizioni, probabilmente il migliore oggi in circolazione: fattore non da poco fidatevi, in un calcio sempre più specializzato, dove la cura di ogni minimo aspetto fa tutta la differenza del mondo. Vantare uno specialista dei piazzati del calibro che tocca riconoscere al calciatore turco è qualcosa da tenere in dovuta considerazione: Hakan Calhanoglu in tal senso ha pochi pari al mondo. Oltre all’evidenza del fatto lo dimostrano in pieno i suoi numeri: ad appena diciannove anni, nella sua prima stagione in Bundesliga con la maglia dell’Amburgo, siglò ben undici reti, ripetendosi clamorosamente nell’annata successiva – al Bayer Leverkusen – con tredici firme complessive. Il raccolto finale dunque è di una certa rilevanza e nei conti di fine anno fa decisamente comodo agli allenatori: peraltro quando hai un battitore del genere, concedere una punizione al limite dell’area di rigore si tramuta in un rischio da scongiurare. Insomma Hakan Calhanoglu è una vera e propria minaccia per gli avversari.

Non “soltanto” piazzati

Si è confermato anche nella mezza stagione appena disputata: sette reti ed altrettanti assist fino al termine di gennaio, quando la squalifica di quattro mesi dovuta ad una firma posta ancora minorenne su un contratto con il Trabzonspor – poi non verificatosi nei fatti – lo ha costretto al lungo stop. Pochi mesi in cui ha comunque confermato l’unicità della sua arma e messo in luce il resto delle sue caratteristiche: abilità nel mandare in porta i compagni e dunque buona visione di gioco complessiva, ottimi fondamentali di base. Classe ’94, è ancora un calciatore giovane e con prospettive solidissime: partendo da questa base, ha il dovere di completarsi nell’incidenza sulla singola partita e nel complesso della stagione. Sì, perché pare alle volte vivere ad intermittenza: si accende e quando lo fa illumina la platea, ma si concede tuttora delle pause – sia all’interno di una gara che nell’arco di una stagione – non permissibili a determinati livelli. Ecco, messo a posto anche questo elemento, non ci sarebbero limiti a frenarlo: l’eventuale passaggio in Serie A sarebbe in tal senso il giusto viatico. Il rischio, a venti milioni, è oggettivamente minimo in relazione al tasso tecnico ed al valore aggiunto di questo calciatore.

Calhanoglu nel Milan di Montella

Risulterebbe essere innanzitutto una variante: se il prototipo tattico ideale di Vincenzo Montella risponde al 4-3-3, il suo ruolo specifico – quello di trequartista centrale – consentirebbe al tecnico di switchare verso un 4-3-1-2 o un 4-2-3-1 che esalti le sue caratteristiche. Al centro del gioco, spalle alla porta o pronto a puntare gli avversari, in una fetta di campo in cui può giocare un determinato numero di palloni e palesare la sua arma più efficace. Quella della conclusione dalla media distanza, ancor meglio se a gioco fermo. Nell’impianto tattico base potrebbe invece defilarsi sulla corsia sinistra: attaccante o trequartista esterno, non ha la rapidità del dribblatore puro ma può senz’altro districarsi grazie alla sua tecnica di base, rientrare sul piede forte ed avere la doppia chance dell’assist e della conclusione. Per venti milioni di euro è oggettivamente difficile rintracciare sul calciomercato interno ed internazionale qualcosa di più convincente: assicurarsi un calciatore giovane, tecnico e dalle statistiche certe, per una cifra contenuta, è un affare che il Milan non può lasciarsi scappare. Sarebbe l’ennesimo segnale del buon lavoro di una dirigenza che, passo dopo passo, sta mostrando di sapersi muovere a determinati livelli.