Chiuso il mercato estivo, il Tifometro delle regioni di Casinos.com misura chi in Italia ha seguito le trattative con più attenzione: al primo posto per interesse verso il calciomercato non c’è una big del nord, ma la Calabria, davanti a regioni come il Molise che una squadra in Serie A non l’hanno mai avuta.
Chi ha seguito davvero il calciomercato quest’estate, giorno per giorno, aggiornamento dopo aggiornamento? Non sono necessariamente i tifosi delle piazze con più blasone. Lo racconta il Tifometro delle regioni, lo studio Casinos.com basato su un anno di ricerche Google Trends tra settembre 2025 e agosto 2026, che misura sei dimensioni del tifo italiano, tra cui appunto l’attenzione dedicata alle trattative. Sul podio di questa classifica specifica si piazza la Calabria, davanti a regioni molto più abituate a muovere cifre importanti sul mercato. Ancora più sorprendente è la quarta posizione del Molise nella classifica generale del tifo, ottenuta pur senza avere mai avuto una squadra in Serie A negli ultimi decenni, seguito a breve distanza dalla Basilicata, quinta.
«Quando manca una squadra di riferimento nella massima serie, il legame con il calcio spesso non si allenta, semplicemente cambia forma» osserva Alfieri. «Si segue il mercato delle altre squadre, si controllano le trattative dei club che si tifano da lontano, e i dati di ricerca online restituiscono questo comportamento con grande precisione, regione per regione».
Il dato aiuta a leggere sotto una luce diversa anche i numeri che sono arrivati in questi giorni dal calciomercato appena concluso. La sessione estiva si è chiusa da poco e, secondo i calcoli riportati da Il Fatto Quotidiano sulla base delle rilevazioni di Transfermarkt, la Serie A ha investito 1,15 miliardi di euro in acquisti, piazzandosi seconda in Europa alle spalle della sola Premier League, con Juventus e Milan in testa alla classifica degli investimenti lordi e la Fiorentina tra i club più attivi della sessione. Numeri che spiegano perché, indipendentemente dalla squadra per cui si tifa, seguire il mercato sia diventato quasi un rito quotidiano condiviso da milioni di persone in tutta Italia.
Un’estate di spese anche fuori dal campo
La stessa logica di spesa e regolamentazione che attraversa il calciomercato riguarda, con regole proprie, anche il settore del gioco online a distanza, dove nelle scorse settimane l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è tornata a fare chiarezza sui confini della comunicazione ammessa. Casinos.com, sito leader nel settore bonus, segue da tempo questo tipo di aggiornamenti normativi per il pubblico italiano, offrendo una panoramica sulle offerte di benvenuto attive presso gli operatori regolarmente autorizzati.
Come riportato da AGIMEG, l’ADM ha chiarito che i bonus proposti dai concessionari restano leciti se rispettano i principi di continenza, trasparenza e non ingannevolezza previsti dalle linee guida AGCOM del 2019, mentre restano vietate le comunicazioni a carattere propriamente pubblicitario o che incentivano direttamente il gioco. Una precisazione che riguarda gli operatori con licenza ADM e che si inserisce nel quadro più ampio del Decreto Dignità, pensato per tenere sotto controllo la comunicazione del gioco con vincita in denaro.
Molise e Basilicata, il tifo che non ha bisogno di un club in Serie A
Tornando al Tifometro, il dato più curioso resta quello delle regioni senza una squadra nella massima serie. Molise e Basilicata occupano rispettivamente il quarto e il quinto posto della classifica generale, davanti a territori come Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte che di squadre in Serie A ne hanno diverse. Segno che il tifo, oggi, si vive prima di tutto attraverso lo smartphone: si segue la propria squadra del cuore anche a trecento chilometri di distanza, con la stessa costanza di chi allo stadio ci abita accanto.
«È la controprova che il campionato non si guarda più soltanto dagli spalti» aggiunge Alfieri. «Tra fantacalcio, probabili formazioni e ultime dalla sessione di mercato, il calcio è diventato un contenuto che si consuma tutti i giorni, anche a chilometri di distanza dallo stadio più vicino».
Il quadro completo della classifica generale del Tifometro conferma quanto sia trasversale questo fenomeno: la Campania guida la graduatoria nazionale, seguita da Lazio e Puglia, mentre Sicilia e Sardegna si trovano appaiate a metà classifica e regioni come il Trentino-Alto Adige chiudono l’elenco. Una fotografia che mette in fila passione calcistica, abitudini di consultazione online e presenza (o assenza) di un club in Serie A, senza che i tre fattori coincidano quasi mai in modo lineare.
Le prossime tappe della stagione
Chiuso il mercato, l’attenzione dei tifosi si sposta ora sul campo, con le prime giornate di campionato già in archivio e il calendario che entra nel vivo tra scontri diretti e prime verifiche per le squadre che hanno investito di più. Un quadro completo dei verdetti della sessione, con il dettaglio di chi ha speso e chi ha incassato di più, è disponibile nell’analisi calciomercato di Calcio News 24 sulla stagione 2026/27, un punto di riferimento utile per chi vuole ripercorrere le cifre di un’estate che ha già lasciato il segno.
Tra bilanci societari e abitudini di ricerca online, la fotografia che emerge è quella di un tifo italiano che non si ferma mai, nemmeno quando il calciomercato chiude i battenti fino a gennaio, e che spesso premia le regioni più curiose piuttosto che quelle più ricche di trofei.